Bibliografia

Torricelli Viviane 1955
Blutgruppen- und Rhesusfaktor-bestimmungen aus der Walsersieldung Bosco-Gurin., contenuto in Gesundheit und Wohlfahrt, 34, Bern, 1954

Caratteristiche tipiche di tipo sierologico presso i Walser (predominanza del gruppo sanguigno zero, valori piuttosto bassi per quanto concerne il gruppo sanguigno di tipo B ed elevata frequenza del fattore RH negativo) anche per i Walser di Bosco Gurin.

Toso Fiorenzo 1996
Frammenti d'Europa, Milano, Baldini&Castoldi, pp. 467

Analisi socio-politica delle minoranze linguistiche in Europa. Per ogni gruppo etnico-linguistico l'autore fornisce un breve capitolo informativo. Il volume è introdotto da una parte dedicata al tema della politica e del diritto linguistico.

Note: Guida alle minoranze etnico-linguistiche e ai fenomeni autonomisti

Trabattoni Ida 1961
Il pellegrinaggio-Affresco nella chiesa di Antillone, contenuto in Illustrazione Ossolana, 1, Domodossola, 1961

Trego Gert 1993
Der grosse Walserweg = Il grande sentiero Walser : auf den Spuren der Walser vom Kleinwalsertal nach Zermatt : [Mittelberg/Kleinwalsertal - Zermatt], Oldenburg, Verlag der Weltwanderer, pp. 215

Itinerari escursionistici sulle vie dei walser. Cenni storici e folkloristici.

Trenta Edmond 1969
Le Mont Néry, contenuto in Augusta, Issime, 1969

Trenta Edmond 1969
Dans mon village, contenuto in Augusta, Issime, 1969

Triesenberg 1966
Das 2. Walsertreffen in Triesenberg, contenuto in Gesellschaft zur Förderung des Walserhauses Gurin, Bosco Gurin, 1966

Trümpy-Meyer Hans 1955
Schweizerdeutsche Sprache und Literatur im 17. und 18. Jahrhundert, Basel

P. 49 e sg. il tedesco-walser viene menzionato nel 1646 dall’inglese John Evelyn, nel XVIII secolo da Hans Rud. Schinz e M. Th. Bourrit, Johs v. Müller e Franz Samuel Wild. P. 61 Hans Rud. Schinz riconobbe nel XVIII secolo nella lingua degli abitanti di Bosco Gurin il tedesco vallesano, mentre nel 1812 Pietro Ghiringhelli lo definì come dialetto di Uri. A p. 68 e sg.: ad Ulrich Campell, nato nella Bassa Engadina, dobbiamo essere grati per aver fornito le prime indicazioni sul tedesco dei Grigioni. Egli osservò la lingua degli abitanti di Davos, del Prättigau, dello Schanfigg e di Churwalden e la considerò imparentata con la lingua dello Oberwallis, per cui essi vennero denominati walser e senza alcun dubbio, provenivano anche dal Vallese. Confronto delle lingue dei Grigioni con quelle del Vallese, che lui chiama il tedesco lepontino (Lepontinisch teutsch) così come le definiva Nicolin Sererhard nel 1742. P.70 e sg., 143 sg. ulteriori indicazioni sul tedesco walser nei Grigioni. In «Rheta», Egidius Tschudi definì le lingue dello Oberwallis, del Rheinwald insieme a quella di Bosco Gurin e alle isole linguistiche tedesche nel nord Italia come resti «dei Lepontini della Gallia, che avevano conservato il tedesco antico dei Galli».

Note: 36 v.;

Trümpy-Meyer Hans 1950
Bauernarbeit im Prättigau nach den Berichten eines deutschen Reisenden im 18. Jahrhundert, contenuto in Schweizer Volkskunde. Korrespondenzblatt der Schweizerischen Gesellschaft für Volkskunde, Basel, 1950

Sull’utilizzo delle Heinzen, attrezzi di legno per asciugare il fieno, nella St. Antöniertal.

Tschabrun Karl 1962
Der Walgau und das Große Walsertal, Wien

Il Walgau e il Grande Walsertal. Un confronto tra le due località per quanto riguarda l’aspetto geografico ed economico.

Note: Tesi

Tscheinen Moritz 1872
Walliser Sagen, Sion

Leggende e storie di carattere popolare del Canton Vallese.

Tschirky Josef 1993
Auf den Spuren der Walser auf Valtnov im Weisstannental, contenuto in Wir Walser / Halbjahresschrift für Walsertum, Visp, 1993

Tschohl Martin 1925
Der Einfluß des walserischen Volkselements im Montafon, contenuto in Heimat, Bregenz, 1925

Influsso dei Walser immigrati sulla tipologia costruttiva, sull’arte, sulla parlata e sul carattere popolare delle popolazione neolatina-romanza, qui precedentemente insediata. L'autore presenta caratteristiche tipiche dei Walser per quanto riguarda la costruzione delle abitazioni, le crezioni di tipo artistico, l'ospitalità e a volte un sentimento di diffidenza nei confronti di ciò che è estraneo.

Tschudi Aegidius 1538
De prisca ac vera alpina Rhaetia, Basilea

Note: L'autore scrive: <….presso il lago Verbano chiamato ora Langensee, ancora un villaggio che ha nome Urnawasch, di lingua tedesca ma non della stirpe antica> ( Da Le Rive: Crosa Lenz Paolo, n°1-1980)

Tschumpert Martin 1880
Versuch eines bündnerischen Idiotikons, zugleich ein Beitrag zur Darstellung der mittelhochdeutschen Sprache und der Culturgeschichte von Graubünden, Chur

Vocabolario in ordine alfabetico con molte citazioni e testimonianze della lingua più arcaica. Tentativo di prosecuzione scritta del lavoro condotto dall'Ufficio dell'Idiotikon svizzero.

Tschupp Els 1985
Die Flur- und Hofnamen von Tschappina, Chur, Terra Grischuna Buchverlag, pp. 109

Volume riguardante la toponomastica di Tschappina, nei Grigioni.

Tschupp Räto 1985
Die Flur- und Hofnamen von Tschappina, Chur, Terra Grischuna Buchverlag, pp. 109

Volume riguardante la toponomastica di Tschappina, nei Grigioni.

Tubbesing Ilse 1966
Im Großwalsertal, contenuto in Vorarlberg, 1, 1966

Nel Grande Walsertal. Migrazione nel periodo invernale.

Turell M. T. 2001
Proceedings of the First International Conference on Language Variation in Europe, Barcelona, June 29-30 July 1, 2000

Intervento di Silvia Dal Negro sui marcatori discorsivi in un contesto di contatto linguistico.

Ulmer Andreas 1936
Das Lawinenunglück von 1806 in Sonntag (Großwalsertal), contenuto in Alemania, Freiburg, 1936

La caduta della valanga del 1806 avvenuta a Sonntag nel Großwalsertal.

Ulmer Andreas 1926
Topographisch-historische Beschreibung des Generalvikariates Vorarlberg, Dornbirn

Descrizione storico-topografica del Vicariato generale del Vorarlberg. «Storia della colonizzazione della parte alta della Valle di Damüls. Appartenenza politica di un tempo» (pp.832-836). Ottima e sintetica descrizione storica dell’immigrazione walser verso Damüls. Organizzazione della Chiesa, (pp.836-841). In seguito le descrizioni delle località walser di Warth (pp. 927-936), in particolare «Sulla storia più antica del Tribunale di Tannberg e della località di Warth» (Zur älteren Geschichte des Gerichtes Tannberg und der Ortschaft Warth) (pp.930-932), Hochkrumbach (pp.995-998) così come il Piccolo Walsertal: Mittelberg (pp. 1045-1056), Baad (pp. 1105-1106), Hirschegg (pp.1137-1139) e Riezlern (pp. 1185-1191).

Note: 5 v. (Bregenzerwald)

Ulmer Andreas 1937
Topographisch-historische Beschreibung des Generalvikariates Vorarlberg, Dornbirn

Descrizione storico-topografica del Vicariato generale del Vorarlberg. Pp. 7-15: descrizione del luogo e breve, tuttavia, ottima panoramica storica; di seguito l’autore offre una rappresentazione esaustiva della situazione ecclesiastica, dei vari rapporti sussistenti tra le parrocchie titolari e le “succursali” includendo quindi anche le parrocchie vicarie di Zug e di Bürstegg.

Note: 6 v. (Dekanat Sonnenberg, 1 Teil) dedicato al Decanato di Sonnerberg, prima parte.

Ulmer Andreas 1965
Topographisch-historische Beschreibung des Generalvikariates Vorarlberg, Dornbirn

Descrizione esauriente e dettagliata della storia della Chiesa del Grande Walsertal, quindi di tutte le Parrocchie e i luoghi di assistenza spirituale (le varie "filiali" della parrocchie), accompagnate da un’introduzione storica generale esaustiva e da una ricca indicazione bibliografica. Thüringerberg (pp.577-584), St. Gerold (pp.605-615), Blons (pp.673-675), Sonntag (pp.693-695), Fontanella (pp.721-725), Buchboden (pp.753-754), Raggal (pp.775-778), in particolare «Folclore e natura dell’insediamento», Marul (pp.801-802).

Note: 6 v. dedicato al Decanato di Sonnenberg, seconda parte, elaborato da Johannes Schöch

Utzinger H. 1911
Eine altertümliche Mundart, contenuto in Schweizerische Pädagogische Zeitschrift, Zürich, 1911

L’autore descrive il dialetto arcaico della località di Visperterminen situata nel Cantone Vallese, più precisamente nello Oberwallis. Presenta passi tratti da Elisa, Wipf, «Die Mundart von Visperterminen».

Vaduzer A. 1932
Geschichtliches von den Walsern, contenuto in Vorarlberger Tagblatt, Bregenz, 1932

Cenni di storia sui Walser. Tratta dei Walser sul versante orientale delle Alpi. Perdita delle libertà Walser nel Vorarlberg e nel Liechtenstein.

Note: in occasione del secondo Festival delle Associazioni musicali del Liechtenstein, avvenuto il 12 giugno 1932, venne pubblicato un numero speciale del Vorarlberger Tagblatt pp.6-7.

Vaduzer A. 1932
Geschichtliches von den Walsern, contenuto in Feierabend, 24, 1932

Sulla libertà personale dei Walser e sulla condizione di servitù dei Walser nei Grigioni e nel Vorarlberg.

Valär Hans 1974
Dr Türligiiger. Gschichtenä uf Davaasertüütsch, Davos, Genossenschaft "Davoser Revues", pp. 143

Raccolta di etnotesti di Davos.

Note: 3. ed.

Valär Hans 1955
Dr Türligiiger. Gschichtenä uf Davaasertüütsch, Davos

Valär Hans 1957
Dr Türligiiger. Gschichtenä uf Davaasertüütsch, Davos

Note: 2. ed.

Valenti Monica 2005
Facciamo un po’ titsch e un po’ wältsch? Analisi dei fenomeni di contatto nella parlata walser di Formazza

Saggio sui fenomeni di contatto nella parlata walser di Formazza. L'analisi è di tipo quantitativo e il corpus è costituito da circa 12 ore di registrazioni effettuate in loco dagli abitanti stessi di Formazza. Dopo aver effettuato alcune considerazioni di tipo storico sulla val Formazza, la candidata descrive le particolarità del corpus, essendo registrazioni spontanee nelle quali l'influenza del ricercatore è pressoché nulla. Successivamente si analizzano i problemi metodologici dello studio dei fenomeni di contatto, il prestito e la commutazione di codice. Infine, vengono esposti i risultati dell'analisi effettuata basati sul concetto di frequenza.

Note: Tesi di laurea, Università del Piemonte Orientale, Vercelli, 2005. Relatore prof. Dal Negro.