Documenti › Alpeggi e pascoli
Permuta. Milano, 999 Giugno 22
Arnulfo, arcivescovo di Milano, commendatario della pieve di S. Pietro di Brebbia, cede a Lanfredo abate del monastero di san Salvatore <poi di san Graciniano> di Arona, presso il lago Maggiore, una serie di beni ubicati in Ossola, pertinenti alla detta pieve e sottoposti all'arcivescovo di Milano, ricevendo in cambio beni di proprietà del detto monastero siti nel territorio di Brebbia e Gallarate. Tra i beni ottenuti dal monastero di Arona si annoverano quattro alpicelle e quattro stallaree ubicate in valle Anzasca: le prime, dell'estensione di 600 iugeri, dette rispettivamente "Vacarecia", Garda, Macugnaga e "Rovi"; le seconde, di 400 iugeri, denominate Pedriola, Rosareccio, Caspisana e Quarazzola. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto. Arona, 1208 Giugno 26
Ariberto, abate del monastero di S. Graciniano di Arona - con il consenso di Ruggero "Perorus", Guglielmo "de Besutius" e Ottone detto "de Arona", monaci dello stesso monastero, nonchè di Goffredo detto "de Yvorio", advocatus della medesima chiesa - investe per vent'anni Onrico "de Strexia" della propria porzione dei due alpi Mondelli <denominato Dogma> e Macugnaga, nonchè di Monte Cervario, con tutte le relative pertinenze. Si stabilisce un fitto annuo di quattro soldi imperiali da corrispondere all'abate stesso o ad un suo messo in occasione della festa di S. Martino. In caso di inadempienza, l'investito dovrà risarcire al monastero i canoni in sospeso, rinunciare anzitempo ai detti alpi, annullando il contratto di investitura attraverso la restituzione della presente carta o la stipula di un contratto di rinuncia. Viene posto come fideiussore Alcherio "de Bernago". [Ester Bucchi De Giuli]
Procura. Isola di S. Giulio, 1228 Agosto 25
Giacomo "Torniellus", preposito della chiesa di S. Giulio <d'Orta>, e "Magister" Insulano, Pietro "Porca", "Magister" Pietro "de Monticello", Manfredo "de Crusinallo", Galvagno "de Boca" e Lanfranco "de Momo", canonici della detta chiesa, a nome del Capitolo nominano proprio procuratore Omedario "Dens" di Monticello, abitante sull'isola <di S. Giulio d'Orta>, nella controversia con il Conte Gozo di Biandrate circa la proprietà di una porzione dell'alpe Rimella denominata "Garbel", rivendicata dalla detta chiesa di S. Giulio. [Ester Bucchi De Giuli]
Convocazione. Vercelli, 1228 Agosto 13
Nella causa che vede contrapposti Giacomo, preposito e rappresentante della chiesa di S. Giulio <d'Orta>, e il Conte Gozio di Biandrate circa una porzione dell'alpe Rimella detta "Garbel", tenuta dal detto Conte e rivendicata dall'anzidetto preposito, Giovanni de Castello, canonico della chiesa di Vercelli e delegato del Cardinale Goffredo, rappresentante della S. Sede, stabilisce che Martinacio Decumano - nominato procuratore del detto Gozio in un documento redatto dal notaio Caldera l'11 agosto 1228 - e il detto preposito di S. Giulio si presentino a lui entro quindici giorni per dirimere la controversia. [Ester Bucchi De Giuli]
Sentenza. Vercelli, 1229 Giugno 12
Giovanni de Castello - nominato giudice dal delegato della sede apostolica Cardinale Goffredo per dirimere la controversia tra il preposito della chiesa di S. Giulio d'Orta e il Conte Gozo di Biandrate circa la proprietà di una porzione dell'alpe Rimella denominata "Gardel", tenuta dal detto conte e rivendicata dall'anzidetta chiesa di S. Giulio - pronuncia sentenza a favore della chiesa di S. Giulio <d'Orta>. [Ester Bucchi De Giuli]
Divisione di feudi. Vanzone, 1241 Gennaio 22
I fratelli Guglielmo, Ruffino, Oddone del fu conte Gozio di Biandrate da una parte, e Gotofredo loro fratello dall’altra, si spartiscono i beni, gli uomini, i poderi, le case e gli alpi ubicati in Valsesia. In particolare, dei tredici alpi del conte Gozio, tutti ubicati in Alta Valsesia, quelli di Nagarone, Bors, Trisignera, Reorta, Valedana, Montesino, Balmelle e Rimella vengono assegnati pro-indiviso ai tre fratelli maggiori, i detti Guglielmo, Ruffino e Oddone; mentre all'anzidetto Gotofredo vengono assegnati i diritti sull’alpe Mera e gli alpi Clapei, Piaggiogna e Carcoforo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1256 Agosto 1
Corrado, abate del monastero <di S. Graciniano> di Arona, investe per cinque anni Guidoto Visconti di Invorio degli alpi Mondelli, Macugnaga, Garda, Monte Cravario <Cicerwald> e dell'alpe detto "Beniem", ubicati nel territorio della valle Anzasca, con tutti i relativi diritti, al fitto annuo di cinque soldi imperiali e un formaggio. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto. Isola di san Giulio, 1256 Novembre 11
Il Capitolo di san Giulio d'Orta e il suo Preposito Pietro "de Monticello" investono dodici famiglie di coloni provenienti dalle valli di Visp e Saas, uniti in società, degli alpi di Rimella e Rondo, che verranno ripartiti in dodici quote; l'investitura era già stata concessa a suo tempo, il 27 agosto 1255, a Giovanni "de Terminiano", Ancelmo "de Monte" e Guglielmo "de Balma", ai quali resta riservato l'uso del mulino da loro stessi edificato. I coloni beneficiari dell'investitura, che si impegnano a rispettare le clausole stabilite nel precedente atto di investitura del 1255, giurano fedeltà al preposito di san Giulio. [Ester Bucchi de Giuli]
Petizione. Omegna, 1260 Settembre 23
Alla presenza dei testimoni Ugo "Scrape" di Novara, Isolano "de Fomia" di Omegna, Rota "Tabaxio" e Fomiano dell'isola <di S. Giulio d'Orta>, "Magister" Pietro, preposito della chiesa di S. Giulio <d'Orta>, il quale agisce a nome proprio e del Capitolo, richiama Guidoto console di Omegna a causa degli animali rubati negli alpi Rimella e Monterotondo, di pertinenza della chiesa di S. Giulio. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto ereditario. Isola di san Giulio, 1270 Luglio 25
I presbiteri Ottobono, Bono, Brecedano, e i signori Onrico "de Gatego", Zilio "de Bizozolo", Magio "de Angugnato", i quali agiscono a nome proprio e del capitolo della chiesa di san Giulio d'Orta, investono per quindici anni Zano del fu Pietro "de Termignano" <Visper Terminen>, Pietro del fu Gualterio "de Balmis de Valle Soxe", Anrico, suo fratello, e Gualterio del fu Ferrari, tutti abitanti a Rimella - i quali agiscono a nome proprio e di altri abitanti di Rimella - dell'alpe detta Rimella e di due parti dell'alpe San Gottardo <detto "Rotondo">, di proprietà dell'anzidetta chiesa, al fitto annuo di nove lire imperiali da corrispondere a san Martino. Gli investiti si impegnano inoltre a corrispondere al detto capitolo la decima sui raccolti e sugli animali - agnelli, maiali e capretti - che nasceranno sul territorio concesso in investitura. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto. Arona, 1272 Agosto 31
L’abate del monastero di San Graciniano di Arona affitta a Raynero "de Uriva" gli alpi Compesono, Pellino e Pellinaccio in valle Strona per quindici lire e dieci soldi, due serazzi di formaggio e tutto il latte di un giorno. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Losone, 1274 Gennaio 28
Guglielmo del fu Pietro "Sezanego" di Losone e altri tre deputati della comunità di Losone attestano di aver ricevuto da Locarno del fu Locarno "della Ferraria" di Losone, rappresentante della comunità di Bosco Gurin, trentasei lire di denari nuovi quale fitto degli alpi della val Corino scaduto a san Martino dell'anno 1273. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Mélan, 1284 Novembre 4
Beatrice, dama di Faucigny, concede in affitto ereditario agli uomini di Hans e ai loro eredi l’alpe Cuidex per dieci lire di ricognizione e la taglia annuale il giorno della Misericordia. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Losone, 1289 Novembre 12
Martino Spinaglia, console della vicinanza di Losone, dichiara di aver ricevuto da Giovanni del fu Enrico di Bosco Gurin in val Corino, console del comune e degli uomini di Bosco Gurin, la somma di trentasei lire di denari nuovi quale affitto degli alpi di Losone a Bosco Gurin scaduto a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Compromesso. Domodossola, 1291 Dicembre 30
Visto il compromesso sottoscritto il 16 agosto 1291 da Iocelino conte di Visp del fu Gotefredo conte di Biandrate, da una parte, e dai sindaci e procuratori delle comunità della Valle Anzasca e di Macugnaga, dall'altra, con il quale le parti, per ricomporre ogni controversia, eleggono quali arbitri e pacificatori Goffredo del fu Guidobono "de Baceno" e Martino del fu Pietro "de Gralia"; visto il documento <del 1291 dicembre 29> con cui Mazocho console di Castiglione <Dorchala> e Guglielmo "Bozius" del medesimo luogo, a nome proprio e del comune e degli uomini di Castiglione <Dorchala>, alla presenza di Giacomo del fu Pietro "de Baceno" procuratore del detto Iocelino, sottoscrivono l'anzidetto compromesso accettando la nomina dei suddetti Goffredo e Martino in qualità di arbitri e pacificatori e ogni altra clausola. I detti arbitri sentenziano che le parti si impegnino reciprocamente a ricomporre ogni controversia passata, a ristabilire e a mantenere in futuro la pace, non solo da parte degli abitanti e vicini della Valle Anzasca ma anche di quanti esercitano o eserciteranno in futuro l'attività di minatore nella detta valle, nonchè del comune e degli uomini di Macugnaga; che gli abitanti della valle Anzasca e di Macugnaga possano viaggiare e soggiornare nel Vallese in sicurezza, almeno per quanto riguarda il conte Iocelino, suo nipote Zannino e gli uomini di Visp, e viceversa questi ultimi possano viaggiare e dimorare in Valle Anzasca godendo della protezione dei suoi abitanti, senza però garanzie circa il Comune di Novara; che le parti si impegnino a non recarsi reciproca offesa e a non prestare il proprio aiuto a quanti si contrapporranno all'altra parte, con l'unica eccezione che, nel caso in cui il Comune di Novara organizzi un esercito contro il detto conte o gli uomini da lui rapresentati in occasione del trattato di pace, gli abitanti della Valle Anzasca abbiano la facoltà di far parte del detto esercito, secondo gli obblighi pertinenti a tutti i sudditi del Comune di Novara, senza incorrere nella pena prevista per la violazione del trattato stesso; che qualsiasi persona della valle Anzasca, di Macugnaga o di altro luogo - purchè non si tratti di uomini della Valsesia o della giurisdizione del comune di Novara - possa recarsi negli alpi della valle Anzasca, con o senza le bestie, senza pericolo di offesa da parte del conte Iocelino, dei suoi seguaci e della pieve di Visp; che il conte Iocelino e gli uomini delle valli di Saas, Stalden, Sankt Niklaus e Zermatt si impegnino a non compiere furti ai danni degli uomini della valle Anzasca e di Macugnaga e a non consentire a qualsivoglia persona di condurre refurtiva attraverso le proprie terre. [Ester Bucchi de Giuli]
Infeudazione. Saint-Maurice d’Agaune, 1291 Marzo 9
L’abate Gerardo e il capitolo del Monastero di Saint-Maurice d’Agaune concedono in “feudo diretto” a Pietro <IV> de la Tour Châtillon <von Thurn Niedergestelen> le terre di Ansey, Arpille, Orgevaux, e Culant, alpi del monastero, affinché vengano colonizzati con uomini di Pietro, con alcune clausole relative allo sfruttamento del feudo nonché alla costruzione della chiesa, con l’obbligo di versare ogni anno a san Martino un cappone ed una misura d’avena per ogni famiglia, nonché la sesta parte dei cereali e dei legumi prodotti. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1292 Gennaio 15
L’abate del monastero di San Graciniano di Arona affitta a Giacomino fu Martino di Agrano gli alpi Competono, Pennino e Penninaccio in valle Strona per nove lire imperiali e venti libbre di formaggio a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti. Como, 1292 Luglio 23
Statuti 453-459 della città di Como. Guglielmo de Bagiana e suo fratello e i suoi soci avranno facoltà di riscuotere alcuni pedaggi in seguito al furto di bestiame, di attrezzature e di formaggi da loro sofferto sugli alpi Bregalga e Zovo valis Anue <Juf in valle di Avers> nella diocesi di Chur. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Baceno, 1296 Settembre 11
Alcuni membri della famiglia "de Baceno" investono a titolo di affitto ereditario Filippo del fu Zani di Ausone ed altri consorti di tutte le terre, i possedimenti, i pascoli e gli alpi, con i relativi diritti, da loro detenuti ad Ausone ed Esigo. In particolare Uldemario del fu Enrico "de Baceno" della Valle Antigorio, per una metà "pro indiviso" delle dette terre; per l'altra metà: Giacomo del fu Pietro "de Baceno", per la quarta parte "pro indiviso"; Nicola del fu Guidobono "de Baceno", abate del monastero di Disentis, e Antonio, Peraco e Guglielmo, fratelli del detto abate, e Giovanni, fratello di questi ultimi - il quale agisce a nome proprio e degli eredi del fratello defunto Goffredolo, di cui è tutore - per l'altra quarta parte; Guglielmo "Peracha" del fu Goffredo "de Baceno", e Peracha, Giacomo ed Enrichetto, fratelli dell'anzidetto defunto Goffredolo, per l'altra quarta parte; Peracha e Guidobono, fratelli del fu Enricolo "de Baceno", per l'ultima quarta parte. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto ereditario. Agaro, 1298 Settembre 8
Oldemario del fu Enrico "de Baceno", Giacomo del fu Pietro "de Baceno", nonché Nicola abate <del monastero di Disentis>, Antonio e Giovanni, tutori degli eredi di Goffredolo, e Peracho e Guglielmo, tutti fratelli, figli del fu Guidobono "de Baceno", Guglielmo, Peracho, Giacomo ed Enrichetto, fratelli, figli del fu Goffredo "de Crodo", e infine Peracho e Guidobono, fratelli, figli del fu Enrigolo "de Baceno de domo Rodis" <Rodis Baceno>, aventi il mero e misto imperium e la giurisdizione sugli uomini e il territorio di Agaro e Costa, investono a titolo di affitto ereditario Enrichetto "Calegario" di Agaro ed altri consorti di tutte le terre, i possedimenti, gli edifici, i prati, i campi, gli alpi, i pascoli di loro proprietà ubicati nel territorio di Agaro e di Costa. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto. luogo non identificato, 1299 Luglio 6
Giacomo "Gorlo de Lobü" figlio di Gualtiero, console della Comunità di Bosco Gurin, in qualità di rappresentante della comunità investe Giacomo figlio di Locarno "della Ferraria" di Losone di due terzi dell'alpe Catano <di San Maurizio> per il canone annuo di quattro lire da corrispondere in occasione della festa di San Maurizio. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1299 Gennaio 12
Guglielmo "della Marola", abate del monastero di san Graciniano di Arona, concede ad Aimerico "Alzato" gli alpi Compaiono, Pellino e Pellinaccio sino alla festa di san Martino per il fitto di sette lire imperiali e sessanta libbre di formaggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Losone, 1301 Novembre 10
Il console e i credenzieri del comune di Losone dichirarano di aver ricevuto da Giacomo figlio di Gualtiero di Bosco Gurin trentasei lire quale canone annuo relativo all'affitto di vari terreni ed alpi. [Prof. Enrico Rizzi]
Nomina di arbitri. Saint-Maurice d’Agaune, 1304 Luglio 22
Pietro canonico e rettore della casa di Sala e Riccardo di Pontevitreo, eleggono tre arbitri per stabilire i confini tra gli alpi e il diritto di esigere la decima dei formaggi a Culant e Orgeveaux. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Chur, 1307 Marzo 28
Rudolf di Montfort, preposito della cattedrale di Chur, ed il capitolo della stessa concedono a Johann detto Baling del Vallese gli alpeggi di Sapün e di Medrigen nella pieve di san Pietro a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Definizione di confini. luogo non identificato, 1311 Giugno 27
Pietro de Colombario, canonico e sacrestano di Saint-Maurice d’Agaune, rettore del Priorato di Salaz da una parte, e Guglielmo di Pontevitreo dall’altra, si accordano sui confini tra gli alpi di Orgevaux, Culant e Arpille. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Locarno, 1311 Aprile 3
Goffredo detto "Pexallo" figlio di Goffredo "Orelli" di Locarno pronuncia sentenza arbitrale tra la comunità di Losone e la comunità di Bosco Gurin per controversie relative al fitto degli alpi Pasqualada, Risordo, Carmenasco e Arcerio siti nella valle Corino; i detti alpeggi, il 30 gennaio 1244, erano stati concessi dal comune di Losone a certi uomini “detti di Formazza”, antecessori degli uomini di Bosco Gurin, in affitto ereditario di ventinove in ventinove anni per il canone annuo di trentasei lire a san Martino. Gli stessi beni, ad eccezione dell'alpe Arcerio, erano stati confermati il 2 febbraio 1273 agli uomini di Bosco Gurin in affitto ereditario perpetuo per il canone annuo di trentasei lire a san Martino. La sentenza stabilisce che gli uomini di Bosco Gurin versino al comune di Losone cinquanta lire mezzane di denari nuovi come risarcimento per il passato, da corrispondere metà a san Pietro e metà a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Locarno, 1311 Aprile 3
La comunità di Losone - rappresentata da Giovanni "Beloti" del fu Lombardo "Beloti", Nicolino del fu Baldo "de Pengio", Adam "Spigalie" del fu Martino "Spigalie" e Maffeo del fu Domenico "de Sezana" - conferma alla comunità di Bosco Gurin - rappresentata da Petrino "Bianchus" del fu Zani "Marchadanti", Giacomo "Gorlus" del fu Gualtiero "Gorlus" e Giovanni "de Subter" del fu Guido di Foppiano - la concessione dei quattro alpi pertinenti al comune di Losone a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di sessantacinque lire di denari nuovi da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1312 Agosto 9
Prete Guyfredo di Centovalli, cappellano di san Giovanni a Cevio, e Guyfredo "Pexallo de Orelli" di Locarno pronunciano sentenza arbitrale tra la comunità di Bosco Gurin e la comunità di Cevio per controversie relative ad alpeggi e diritti di pascolo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Rimella, 1314 Giugno 16
I consoli, i credenzieri e i vicini della comunità di Rimella, convocati sulla piazza di Rimella, nominano Zanino di Vogna e Michele del fu Maestro di Rimella loro procuratori per ricevere dal capitolo di san Giulio il rinnovo dell'investitura in affitto ereditario dell'alpe Rimella. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Stalla, 1314 Aprile 28
Friderich Cappell di Stalla, sedendo come giudice a Stalla al posto dell’Ammano in carica Albert Cappell, sentenzia che lo stesso Albert debba comparire davanti a lui portando la denuncia contro quelli di Allax, poiché Albert Cappell aveva emanato contro di loro un ordine. In esso Albert intimava a quelli di Allax la proibizione di transitare e sostare con il proprio bestiame sui suoi possedimenti in cima sotto le rocce di Allax dal corrente mese fino alla metà di settembre. L’ordine tuttavia non era stato rispettato, causandoli notevoli danni. Il giudice Friderich ordina che la diffida debba rimanere in vigore. [Prof. Enrico Rizzi]
Procura. Crimeo, 1319 Dicembre 30
Nel convocato della comunità di Mesocco, Simone de Sacco è citato “pro se et nomine comuni set hominum et vicinancie de Reno de valle Reni” e nominato arbitro per la soluzione di una controversia relativa ai pedaggi e all’accesso all’alpe de Lomellina in val San Giacomo. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Schams, 1322 Gennaio 25
Pietro "de Silva" di Spluga vende a Enrico "de Surpont", ministrale del signore di Matsch, un podere con pascoli e boschi. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Riva, 1325 Settembre 29
Guiglioncino "della Peccia" figlio di Gualcio "di Verdobbio" di Gressoney vende ai suoi fratelli Zanino e Nicolino la metà della nona parte dell'alpe Peccia in valle Vogna per la somma di quattro lire imperiali, fatti salvi i diritti di Enrichetto del fu Ugo di Macugnaga e degli altri consorti della Peccia. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1326 Aprile 9
Riccardo, abate del monastero di San Graciniano di Arona, investe Odonino figlio di Aymerigo "de Cruxinallo" degli alpi Copasono, Pellino e Pellinaccio in valle Strona, per anni nove, con il fitto annuo di tre fiorini d’oro e un mascarpino di otto libbre. [Prof. Enrico Rizzi]
Divisione. luogo non identificato, 1328 Maggio 27
Il conte Ugo di Montfort Tosters e il conte Rudolf di Montfort Altmonfort dividono tra loro alcuni beni, tra i quali gli alpi di Fontanella <Grosses Walsertal> e Zalim <Brandertal>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1329 Gennaio 29
Riccardo "de Aliate", abate del monastero <di san Graciniano> di Arona, investe a titolo di locazione per nove anni Clerico "de Vetio" del fu Tommaso "de Vetio" e Tommasino "de Vetio" del fu Martino "de Vetio" per tre porzioni, e Petracino "de Vetio" del fu Ardizzolo per la restante quarta porzione, complessivamente della quarta parte "pro indiviso" degli alpi Mondelli, Garda e Macugnaga, siti <in Valle Anzasca> in Val d'Ossola, al fitto annuo di un fiorino d'oro da corrispondere presso il detto monastero di Arona il giorno di san Martino. [Ester Bucchi De Giuli]
Vendita. luogo non identificato, 1330 ca
[...] Nicolino vende ai due fratelli Anderlino e Demoldino di Pianezza di Valle Anzasca una serie di diritti d'erba nel quartiere di mezzo dell'alpe Rovol di Macugnaga valutato in sei lire e cinque soldi imperiali che aveva acquistati precedentemente da alcuni proprietari di Macugnaga e della Valle Anzasca. [Prof. Tullio Bertamini]
Quietanza. Arona, 1331 Gennaio 22
Riccardo, abate del monastero <di san Graciniano> di Arona, dichiara di aver ricevuto da Stefano del fu Tommaso "de Grallia" e dai fratelli Antonio e Franzino del fu Rubino - i quali agiscono a nome proprio e di Clerico "de Vetio", Perracino e Tommaso "de Grallia" - due fiorini d'oro corrispondenti al fitto relativo all'alpe Mondelli <denominato Dogma> per gli anni 1329-1330. [Ester Bucchi De Giuli]
Convenzione. luogo non identificato, 1333 Agosto 1
Convenzione tra l’abate d’Aulps e gli uomini di Hans relativa alla concessione di diritti di pascolo sulla montagna di Freyterulaz e Chardonnay. [Prof. Enrico Rizzi]
Intimazione. luogo non identificato, 1333 Dicembre 16
Il podestà della Valsesia, su istanza del capitolo di san Giulio, stabilisce che Alberto del fu Zanolo debba pagare al detto capitolo il fitto relativo alla parte dell'alpe San Gottardo <"Rotondo"> a lui concessa a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Procura. luogo non identificato, 1335 Dicembre 10
Pietro del fu Guglielmo "Gonegloli" è delegato a ricevere dal capitolo di san Giulio l'investitura dell'alpe Rimella. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Bugella, 1337
Tomaso "de Boca" concede a Nicolino "della Peccia" e a Giovanni del fu Milano di Guiglino di valle Vogna e ai loro consorti l'alpe Camino in valle Vogna in affitto per nove anni, stabilendo un canone annuo di ventiquattro lire imperiali, secondo il corso della diocesi di Novara, e dieci libbre di formaggio buono da corrispondere alla festa di santa Maria di Settembre. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Pietre Gemelle, 1337 Aprile 27
Alberto Notaio del fu Giacomo "Bertalia", per una metà, e Antonio fu Milano del fu Giacomo "Bertalia", per l’altra metà, concedono a Nicolino del fu Gualcio "de Apud Verdobiam" <Gressoney> e a suo figlio Giovanni, a Zanino del fu detto Gualcio, a Giovanni e Giacomolo del fu Zanino "Gualcio", a Giovanni detto "Iano", ai fratelli Girardo, Giacomo e Guglielmo del fu Anselmino "Zampognari" anche a nome di Petrino loro fratello, Giovanni del fu Giovanni detto "Zeneri", l’alpe Peccia sita in Valle Vogna "de Valle Sicida" in affitto ereditario per il canone annuo di venti lire imperiali e cento libbre di formaggio a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Nomina di arbitri. Arona, 1338 Luglio 14
Bernardino di Agrate, abate del monastero di San Graciniano di Arona, da una parte, e Aymerico del fu Darixio di Crusinallo e Tomaso del fu Aycardo "de Varexui", dall’altra, rimettono all’arbitrato di Enrico "de Olivello" preposito dell’Isola di San Giulio, di Golzano cappellano dell’Isola e di Fiorino "de Vegiis" vicario di Omegna e Pieve, la soluzione delle controversie sorte tra di loro per il possesso degli alpi Copasono, Pellino e Pellinaccio in valle Strona. [Prof. Enrico Rizzi]
Infeudazione. luogo non identificato, 1339 Ottobre 25
Guerchon de Quare di Issime Superiore rimette al signore Assodin de Hereris il pascolo comune di cinque vacche a Issime Superiore e certi beni a Issime località Ritmal; beni reinfeudati a Pietro fu Giovanni Bruno de Campo per cinquanta lire di ”entrage” <imposta di ricognizione del feudo>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1342 Marzo 2
Francesco, co-signore di Vallaise, concede a Giacomo, Antonio e Vanchon "Tominguere" i beni di Stavel lungo il riale di Lo, La Ceva, Le Gorge, In Riverso de Lo, Lo Bioley nonché il bosco all’alpe di Lo; concede a Giovanni, Pietro e Vullon del fu Antonio di Tschosil e agli eredi di Martino e di Iano del fu Antonio di Tschosil alcuni beni nell’alpe di Lo, In Rovins de Monceller, Lo Boden lungo il riale di Lo, Stavel, Lo Vadin in Monceller. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Arona, 1342 Dicembre 23
Guido "de Sancto Barrocero", monaco e procuratore del monastero di S. Graciniano di Arona, dichiara di aver ricevuto da Scallasino del fu Guglielmo "de Rosso" di Fobello, abitante a Vanzone in valle Anzasca, il quale agisce in qualità di procuratore di Zanetto "de Mondatiis" di Mondelli del fu Petrinolo "de Mondatiis" - come attestato da una carta di procura redatta dal notaio Romerio "Cagna" il 19 dicembre <1342> - 4 quintali di formaggio e 4 mascarpini di 10 libbre ciascuno quale somma dei fitti annuali relativi agli ultimi quattro anni per gli alpi posseduti dal detto monastero in Valle Anzasca, Macugnaga e "Mullera Intus" e assegnati in investitura all'anzidetto Zannino. [Ester Bucchi De Giuli]
Permuta. Mesocco, 1343 Luglio 12
Albertus "de Sacho" e Contio di Alpe Monegan del Rheinwald permutano tra loro pascoli e alpi nel Rheinwald: il detto Alberto cede l'alpe Cazea, tra gli alpi di Rogio e di Monegan e i pascoli degli uomini di Novena; il detto Contio cede i pascoli di Andergia, impegnandosi alla costruzione di un ponte e al versamento di cento formaggi a titolo di “meliorativo”, da corrispondere alla festa di san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1344 Novembre 12
Giovanni, cosignore di Vallaise, in seguito alla rinuncia di Antonio del fu Gerardo di Frassiney, concede a titolo di affitto ereditario a Iano del fu Guglielmo di Verdobi <Gressoney> un appezzamento di terra, pascolo e bosco, con alcune baite, ubicato sulla montagna di Verdobi, per il fitto annuo di venti soldi da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Pfäfers, 1346 Gennaio 13
Enrico di Werdenberg, per conto del monastero di Pfäfers, concede a Cüny Tonti, Willi ab dem Berg, Peter Arnoltz, Jäcli von Sardan, Pantlion, Niclaus, Peter, ai fratelli Johans e Johans der Witwun, di Calfeis, l'alpe Sardona <a Calfeisental>, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo a san Martino di una quantità di formaggio ciascuno a favore del Monastero e la regalia all'abate di una o due lepri ciascuno. [Prof. Enrico Rizzi]
Reconnaissance. luogo non identificato, 1347 Agosto 1
Giovanni del fu Giacomino "de Ripa" di Issime riconosce di tenere in feudo per conto del nobile Ardizzone di Vallaise alcuni beni ubicati a Issime in Prato Savino, Runchon nonché il pascolo comune per otto vacche in Issime Superiore, beni già posseduti nel 1360 da Giacomo del fu Giovanni "de Ripa" di Issime. [Prof. Enrico Rizzi]
Infeudazione. luogo non identificato, 1348 Giugno 8
Domenico co-signore di Vallaise concede in feudo a Pietro di Vullin di Goeto una pezza di terra con alcune case ubicata a Issime Superiore, località Lancinére, nonché il pascolo comune di due vacche a Issime Superiore, beni un tempo appartenuti a Giovanni "de Arsin". [Prof. Enrico Rizzi]
Infeudazione. luogo non identificato, 1352 Ottobre 7
Ardizzone di Vallaise concede in feudo diretto a Giovanni "Albus" del fu Perrone "de Goeto" i beni che costituiscono l’eredità del fu Vullin "de Goeto" e di Nicola "de Goeto", nonché quella di Giacomo "de Çela de Goeto", in particolare una porzione d’alpe, pascolo comune e bosco ubicati a Issime Superiore in località detta "Drosey". [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1352 Giugno 12
Federigo "de Terzago" , abate del monastero di san Graciniano di Arona, a nome proprio e dei monaci del capitolo, investe per nove anni a titolo di locatione "seu ad masseritium" il notaio Perracino del fu Ardiciolo "de Gralia" della quarta parte "pro indiviso" degli alpi Macugnaga, Garda e Mondelli siti in valle Anzasca - in Ossola - per il canone annuo di tre lire imperiali da corrispondere a San Martino presso il detto monastero. [Ester Bucchi De Giuli]
Libro delle rendite. luogo non identificato, 1353 - 1390
Libro delle rendite dell'abbazia di Marienberg. Fornisce notizie sulle rendite delle fattorie "Yscla seu Augea" <Ischgl>, "Id" <Fimbertal>, e dell'alpe "Seines" <Zeinis, Galtür>. [Prof. Enrico Rizzi]
Reconnaissance. luogo non identificato, 1354 Dicembre 7
Martin "Magne Celin" di Issime dichiara di tenere in feudo per conto di Ardizzone, co-signore di Vallaise, alcuni beni ubicati a Issime, nelle località "In Prait", "In Ripa", "Supra Ripam", "Lo Remonda", "de super Cugnonum", "Faye", "In Closet de Ripa", "In Campo Compara", "In Goeto", "La Lasseri", "Campus Magnus super Ripam", "In Serul" nonché la sua porzione di pascolo nella comunaglia di Schaller e di Albusçey. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Chur, 1354 Ottobre 31
Il Capitolo del Duomo di Chur concede in affitto ereditario a Jacob Baling von Wallis gli alpi Samponi e Mederi nella parrocchia di San Pietro. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Losone, 1355 Settembre 5
La comunità di Losone concede a Zano Tomasino di Bosco Gurin la trentesima parte dell'Alpe <di Sant'Abbondio>, due prati siti rispettivamente alle Camane e alle Camane di Sopra, sette campi, ubicati rispettivamente in Pasqualada, alla Volta, nel Piano, in Isola, sopra il Larice, sopra le Coste, nonché due terzi di una torba a "Bondo" presso la strada; tali beni, tutti pertinenti al territorio di Bosco Gurin, sono concessi a titolo di affitto ereditario per il canone annuo di cinque lire di denari nuovi da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Procura. luogo non identificato, 1356 Novembre 1
Giovannino di Prati è delegato a ricevere dal capitolo di san Giulio l'investitura dell'alpe Rimella e San Gottardo <"Rotondo">. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti. luogo non identificato, 1357 Settembre 10
Gli uomini di Hans con i rappresentanti delle altre comunità del distretto di Samoëns convengono con il Conte Verde <Amedeo di Savoia> norme per il taglio dei boschi, la conduzione degli alpeggi, la concessione delle terre. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1360 Maggio 19
Giovanni del fu Martino, a nome di altri consorti, riconosce di tenere per conto di Ardizzone di Vallaise, beni all’alpe di Lo, Lesca in alpe di Lo, Boden lungo il riale di Lo, Les Ruvynes de Monceller, Lo Cromen, Planum Cherdonis, Hes Cleves de Lo, Nemus in Gorgiis supra Pratum di Lo, Cumugna di Lo, in Revers di valle Diversa, Lo Numbro de Ovis. [Prof. Enrico Rizzi]
Reconnaissance. luogo non identificato, 1360 Maggio
Jean "de Goeto" di Issime Superiore dichiara di tenere in feudo per conto del nobile Ardizzone, co-signore di Vallaise, alcuni beni ubicati a Issime in località "En Recolt" lungo il Lys, in "Valbona" lungo il "Vallelium de Monte Rubeo", "In summitate de Valbona", "Ho Ryal", "Ruvyne", "Ho Goet", "Hes Floques", "Ho Rytimal", "Hes Çnes", "La Croys", nonché la comunaglia per quattro vacche in Issime Superiore. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Issime, 1360 Maggio 18
Ardizzone, co-signore di Vallaise, conferma a Giacomo "di Buyl" di Gressoney e a suo figlio Ianno la concessione di un appezzamento di terra, pascolo, bosco e baite sulla montagna di Verdobi, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di quaranta soldi da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti. luogo non identificato, 1363 Febbraio 7
Statuti degli uomini della valle d'Orsera, relativi ai terreni in godimento comune, regolamento del bestiame e diritti d'alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti. luogo non identificato, 1363 Febbraio 7
Statuto degli uomini della valle d'Orsera, relativo al diritto di pascolo sui fondi comuni. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Feldkirch, 1364 Marzo 12
Il conte Rudolf di Montfort Feldkirch concede ai vallesani Johann Waltzen, ai fratelli Christan e Jos, e a Johann Senn “im Beld” l'Alpe Ragaz a titolo di affitto ereditario per il canone annuo di cinque quarti di strutto e venti formaggi buoni a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1365 Dicembre 18
Yans del fu Martino di Chamsy <Gressoney> vende a Pietro del fu Giovanni di Chamsy pascoli e boschi ubicati a Gressoney. [Prof. Enrico Rizzi]
Libro delle rendite. luogo non identificato, 1369 - 1371
Libro delle rendite compilato dal balivo Ulrich IV di Mätsch, relativo alle rendite della signoria di Tarasp in bassa Engadina. Contiene notizie sull'affitto dell'alpe di Jamtal e di altri beni del monastero di Marienberg concessi ai Walser di Galtür e del Paznauntal: "Item alia bona sita subtus Crestam solvunt caseos XII. Item Yscla seu Augea solvit caseos VI. Item una decima solvit VI caseos. Item alia bona sita in Samaiun <Samnaun> solvant VIII caseos. Item alpis in Seines dicta, quam colebat Cristanus in Cultura, solvit lb. III veronenses, quas tenetur huc assegnare; quocunque anno non fecerit, tunc illud foedum est ad nostras manus devolutum”. [Prof. Enrico Rizzi]
Donazione. luogo non identificato, 1370 Luglio 28
Giovanni detto "Bon" del fu Giovanni "de Goyeto" dona a Cristiano detto "Scercho" di Issime Superiore alcuni beni a Issime in località "La Croys", "Oyenbort", "Le Zune" nonché il pascolo comune per tre vacche sulla comunaglia di Issime Superiore. [Prof. Enrico Rizzi]
Reconnaissance. luogo non identificato, 1370 Luglio 28
Cristiano detto "Scercho" di Issime Superiore riconosce di tenere in feudo per conto del nobile Ardizzone di Vallaise certi beni a Issime in località "Lo Goyet", "in Reverso ultra Riale", "In Valbona", "Oyenbort" nonché il pascolo comune di quattro vacche in Montanea di Issime Superiore. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Gressoney, 1377 Settembre 8
Giovanni del fu Pietro "de Nocha" di Orsia <Gressoney> e altri quarantaquattro coloni di Gressoney dichiarano di tenere in affitto ereditario per conto del nobile Ebalo di Challant la montagna di Orsia, nel territorio di Gressoney, con tutte le terre, i pascoli, i boschi, i diritti d'acqua e ogni pertinenza, per il canone annuo di otto fiorini e sei libbre di burro, oltre a quattro pecore ogni due anni. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Soglio, 1377 Aprile 6
Redulfo "Salis" di Solio del fu Guberto e suo figlio Andriota concedono a Giovanni "Ossang", ministrale della valle di Avers, la metà di tutti i beni e prati, ascoli e pascoli, terre da fieno e pasture estive, posti alla Cresta di Avers, a titolo di affitto ereditario “secondo l'uso, costume e consuetudine della valle di Avers”, per il canone annuo di trantacinque lire e quattro soldi secondo il corso della val Bregaglia alla festa di san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Arnad, 1378 Dicembre 13
Giovanni del fu Antonio "de Petrillio" di Balma di Gressoney permuta con Antonio del fu Pietro "de Petrillio" di Gressoney numerosi beni, prati, pascoli, terre da fieno, “rascard” e alpeggi ubicati nella valle di Gressoney, goduti a titolo di affitto ereditario per conto di Stefano, co-signore di Vallaise, in cambio di altri beni siti in località della Balma in valle di Gressoney, posseduti dal detto Antonio "de Petrillio" a titolo di affitto ereditario per conto dei nobili signori di Villa Challant. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Feldkirch, 1379 Maggio 31
Il conte Rudolf di Montfort Feldkirch concede al vallesano Hans von Matten e a suo figlio Heinz l'alpe Garnitz a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di tre quarti di strutto della misura di Feldkirch il giorno di sant'Andrea. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Valendas, 1379 Aprile 23
Heintz di Valendas, Hartwig di Valendas e Hans Baltzar di Andersilia di Mesocco concedono a Hans Grider e Hans zem Bach l'alpe e la tenuta Selva Plana a Valendas, a titolo di affitto ereditario per il canone annuo di otto lire a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Chur, 1380 Novembre 11
I fratelli Corrado, Paolo e Osvaldo von Marmels vendono a Giovanni von der Stampf <Stampa> il loro “Mayrof in Alaks “mit Wisen mit Holz mit Wald mit Wenne” <con pascoli e boschi>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Locarno, 1380 Ottobre 26
La comunità di Losone concede a titolo di affitto ereditario alla comunità di Bosco Gurin l'alpe Arcerio nella valle di Corino per cento lire “una tantum” e al fitto annuo di diciassette lire di denari nuovi a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Donazione. luogo non identificato, 1381 Dicembre 10
Pietro "de Chamsyl" del fu Giovanni di Antonio "de Chamsyl" e Antonio, suo figlio, cedono a Caterina, sorella del detto Pietro, ed ai suoi figli Thono e Anchin, nipoti del detto Pietro, i due quinti dell’Alpe Lo, in particolare un prato detto Piano di Chardoney attraversato a metà dal riale di Lo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1383 Aprile 19
I fratelli Giovannino e Giovanni del fu Pietro di Macugnaga, abitanti a Gressoney, riconoscono di aver tenuto in affitto ereditario per conto di Roleto, co-signore di Vallaise, un appezzamento di terra con case, prato, campo, bosco e pascolo nella valle di Gressoney, nel luogo detto "Avichamp". Il detto Roleto di Vallaise concede successivamente detti beni a Pietro del fu Antonio "de Balmetis" di Gressoney a titolo di affitto ereditario per il canone annuo di duecento fiorini da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Remissione. Lilianes, 1383 Novembre 30
Yollin del fu Iannino "de Prato" della valle di Gressoney cede a Hugonetto del fu Giovanni Umberto "de la Tour" di Villa Challant tutti i diritti che egli possiede su un appezzamento di prato, bosco e pascolo situato a Gressoney, in località "Yssillayra", per il prezzo di cento fiorini. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Valduggia, 1383 Marzo 26
Antonio "de Macia" e Giovannino suo fratello, figli del fu Giacomo "del Nigra de Brina" dei Monti di Sesia, concedono in affitto perpetuo a Zanolo del fu Zanino di Ronco, Giovanni del fu Pietro "de Lozo", Giovanni del fu Milano "de Ferato" e Albertino del fu Zanolo, coloni di Pietre Gemelle, l'alpe di Rima "iacentis in territorio vallis Siccidae, loco ubi dicitur in valle Sermentiae”, cui confinano da una parte l’alpe Scarpia <detta Schalughie>, dall’altra l’alpe Valmontana <Vallis Motasche>, dall’altra l’alpe Carcoforo <Carchoffeni> e dall’altra Altana Rime, per il canone annuo di dieci fiorini d’oro e sedici libbre di burro e altrettante di formaggio grasso ben stagionato e salato, da corrispondere ogni anno a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Divisione. luogo non identificato, 1384 Luglio 17
Giovannino e Giovanni del fu Giovanni "de Goyeto" partecipano alla divisione dei beni del fu Giovanni "de Goyeto", ubicati a Issime Superiore in località "La Crois", "Lexia in Lo Goyeto", "Lo Revers de Valle Bona", con un “rascard” e una casa e con il pascolo comune di due vacche in Montanea di Issime. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1384 Luglio 27
Giovannino detto "Morel" del fu Yoco "de Balmetis" di Gressoney riconosce di aver tenuto in affitto ereditario per conto di Stefano, co-signore di Vallaise, numerosi beni, prati, campi, pascoli, boschi e acquedotti, con le relative pertinenze, ubicati nella valle di Gressoney. Stefano di Vallaise concede quindi detti beni ad Antonio del fu Antonio "de Ansyn" di Gressoney, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di dodici denari da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1387 Marzo 22
Consiglio e cittadini di Chur concedono a Hans Walser, a sua moglie Francisca e a Jäckli Bonett, fratello di Francisca, un pascolo comune davanti a Chur, a titolo di affitto ereditario, con il compito di mantenere il ponte sopra il ruscello del mulino, verso il convento di san Nicolao. [Prof. Enrico Rizzi]
Reconnaissance. luogo non identificato, 1389 Marzo 7
Pietro del fu Giovanni de Rippa de Prato Savino di Issime e Guglielmetto del fu Antonio de Prato Savino di Issime confessano di tenere in feudo per conto del nobile Roleto di Vallaise certi beni a Issime in località Prato Savino e Ronco nonché il pascolo comune di otto vacche sulla montagna di Issime Superiore, com’è usanza dei pastori del luogo. Remissione dei beni al Signore che li infeuda a Pietro de Jacoma del fu Perrino de Alviono de Rippa di Issime per duecento fiorini d’”entrage”. [Prof. Enrico Rizzi]
Testamento. Alagna, Goreto, 1389 Novembre 2
Martino del fu Ianno "della Rusa" di Alagna dispone per testamento di beni a Goreto e di un legato di cinque lire imperiali alla chiesa di Pietre Gemelle su una pezza di prato all’alpe "Palmerii Fonereri" in territorio "Alpis Alanie". [Prof. Enrico Rizzi]
Ordini. Disentis, 1391 Novembre 10
Alcuni abitanti di Tavetsch - tra gli altri Jenni "ab Juf", Peter "von Ortschen", Jäckli "von Müller", Willi "Snider" - stabiliscono alcuni ordini relativi agli alpi di Gomertal e Iuftal. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Mesocco, 1391 Giugno 25
Balzar del fu Gasparolo "de Balzaro" de Andersilia di Mesocco, anche a nome dei suoi fratelli, concede a Zano detto "Biancho" del fu Zanino detto "Magister" de Seuossia qui stat et habitat in territorio et strata de Seuossia territori de Misocho” un podere con monte e quattro case coperte di piode nel territorio di Mesocco, strada di Suossa (San Bernardino), con ogni diritto e pertinenza, pascoli consortili e diritti di pascolo pubblico, « asquis et pasculis, viganalibus et comunantiis”, acquedotti e diritti d'acqua, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di diciotto lire di denari nuovi a san Martino. Il podere concesso dovrà sempre appartenere integralmente agli eredi del concessionario, fatti salvi patti speciali con suo fratello “Petrus fq. Zanini Magisteri” e i suoi eredi. [Prof. Enrico Rizzi]
Transazione. luogo non identificato, 1393 Marzo 12
Transazione tra l'ammano Schaller di Damüls, i parrocchiani di Damüls e i Vallesani che abitano l'alpe Damüls, su consiglio di Fricker Toschen, landammano di Rankweil. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1393 Aprile 23
Hartmann, vescovo di Chur, vende al capitolo del duomo di Chur l'alpe Wall Sant Laurenz, tenuta a titolo di affitto ereditario da Ulrich Hansen e Thomas Mafren di Iofs <Iuf>. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1394 Aprile 22
Sentenza pronunciata dal conte Friedrich di Toggenburg nella controversia relativa a pascoli tra gli uomini di Jenaz ed i Walser di Danusa, con la quale viene impedito ai Walser di pascolare oltre i confini senza espresso consenso di quelli di Jenaz. I vicini di Jenaz devono però concedere ai Walser di Danusa, se questi lo richiederanno, altro pascolo secondo il bisogno, senza pregiudizio di quelli di Jenaz e solo per il bestiame da essi invernato. Infine la parte che danneggerà volontariamente l'altra pagherà una multa di dieci lire. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti d'alpe. luogo non identificato, 1394 Ottobre 15
Statuti dì’alpe dell’Alpe Formingins <Formarin>. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Isola di san Giulio, 1394 Novembre 22
Due canonici, procuratori del capitolo di san Giulio, dichiarano di aver ricevuto dal console della comunità di Rimella l'affitto annuo dell'alpe Rimella. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1398 Novembre 11
Il conte Rudolf di Werdenberg Sargans vende ai membri della vicinanza e comunità di Tenna l'alpe detto “auf Tenna”, per cento marchi del corso di Chur. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Disentis, 1398 Aprile 9
I coloni di Tschamutt, che posseggono case e cascine, campi e prati a Tschamutt, dichiarano di essere debitori verso il monastero di Disentis di un canone annuo di quattro scellini di buon formaggio alla festa di san Placido per l'alpe Sugenni <Maighels>, ricevuto dal monastero di Disentis a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1399 Maggio 27
Giudizio nella controversia tra i Vallesani di Düns e i vicini di Schnüfis, relativamente ai diritti di pascolo e ai terreni comuni dell'Alpe “Hinteren Alpillen” a Dünserberg. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1399 Novembre 3
Guglielmo del fu Antonio di Parecchio di Pietre Gemelle vende ad Antonio del fu Giovanni di Vogna Inferiore ogni sua ragione sulla metà degli alpi Canestraio e Pianezze. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1399 Agosto 8
I vicini di Jenaz concedono a Hans Hobler, detto “Schmid”, residente a Jenaz, un pezzo di pascolo comune detto “Nafinals”, “Gayla”, “Damunt”, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di quindici scellini Pfennig, tre quarti di strutto <sedici Krinne ogni quarto>, da versare alla chiesa di Jenaz. [Prof. Enrico Rizzi]
Controversia. Vogogna, 1400 - 1499
Negozi e cause tra vari privati di Macugnaga da una parte e privati della valle Anzasca dall'altra per il possesso degli alpi Pedriola e Rosareccio a Macugnaga. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1401 Marzo 15
Giacomo, abate del monastero di san Graciniano di Arona, concede a Gerardo di Ottobono della valle Anzasca l’alpe Mondelli al fitto annuo di sei fiorini e un mascarpino da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuto d'alpe. luogo non identificato, 1402 Giugno 26
I consorzisti dell'alpe Brand e Zalim stabiliscono un nuovo statuto dell'alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1403 Dicembre 5
La comunità di Triesen concede l'alpe Drassgmüel, posto nell'alpe Valüna <Saminatal>, a Hänsli Gassner, Walliser di Triesenberg <“wallisern Uff trisner-berg”> in affitto ereditario, per il canone annuo di una lira di Costanza a san Martino e di sei lire quale “Ehrschatz“ <diritto di riconoscimento>. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Soglio, 1403 Novembre 13
Peter von Underwegen vende a suo zio Hans von Stampf alcuni beni nel comune di Stalla in località detta Alax, con ponti e strade, ascoli e pascoli, selve, acque, piano e monte, con diritti d’alpeggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Controversia. luogo non identificato, 1404 Giugno 15
Giacomo detto "Jachus" del fu Zanni “Michaellis de lo Buscho de Quarino”a nome della comunità di Bosco Gurin, e Franzinollo notaio del fu Franceschino "de Monte" e Giacomo del fu Pietro "Bossi" di Palagnedro di Centovalli a nome della comunità di Losone nominano Giacomino del fu Stefano di Bosco Gurin e Giannolo del fu Beltramo "Pezie" di Locarno, abitante a Losone, arbitri nella controversia tra Bosco Gurin e Losone relativa all'affitto ereditario degli alpi di Pasqualada, Risordo, Carmenasco e Arcerio, concessi dal Comune di Losone agli uomini di Bosco Gurin con atto del 3 aprile 1311. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Disentis, 1404 Maggio 1
Peter di Pontaningen, abate del monastero di Disentis, concede agli abitanti di Medel l'alpe Butzolas <Pazzola>, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di quattro scellini in formaggio buono alla festa di san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Locarno, 1404 Luglio 5
Francesco figlio di Antonio "Breno" di Cristo <in Valle Antigorio> su incarico degli arbitri nominati dalle parti con atto del 15 giugno 1404, pronuncia sentenza arbitrale tra la comunità di Losone e la comunità di Bosco Gurin nella controversia relativa all'affitto degli alpi di Pasqualada, Resordo, Carmenasco e Arcerio, concessi dalla comunità di Losone in affitto ereditario agli uomini di Bosco Gurin i quali, pagando a san Martino le trecento lire di denari nuovi relative al fitto del 1404 e le quattrocento relative all'anno 1405, si affrancheranno in perpetuo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Locarno, 1404 Luglio 5
Tomasino del fu Zano "Tomasino" di Bosco Gurin riscatta l'obbligazione di cinque lire di denari nuovi ogni anno verso la comunità di Losone relativa alla trentesima parte dell'alpe <di sant'Abbondio>, a nove prati e a due terzi di una torba da lui goduti a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Compravendita. Losone, 1404 Giugno 1
La comunità di Losone vende alla comunità di Bosco Gurin terreni in località Corte di sant'Abbondio <Curzabundi> e Pasqualada. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Sent, 1406 Ottobre 24
Matheus de Platz e Iohannes "de Stavon", avogadri della chiesa di san Pietro di Sent, concedono a Peter detto Kelner "de Paznaun", Gelino detto "Zengerli", Christian "Zengerli", Haintz detto "Putrich" e Jeklin "de Ulmach" <Paznaun>, l'alpe Valsula <Valzur> a titolo di affitto ereditario <“titulo locationis et conductionis sive iuris hereditarii quod theotonice erbrecht dicitur sive perpetui feudi censualis”>, per il canone annuo di venti "siliquae" di formaggio a San Gallo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1407 Agosto 27
Antonia del fu Antonio detto "Fantyllon dou Bueil" di Gressoney, moglie di Angelino "de Martin de Bodemer", della parrocchia di Gressoney, dichiara di aver tenuto a titolo di affitto ereditario per conto di Roleto, co-signore di Vallaise, un appezzamento d'alpe, terra da fieno, prati, pascoli e boschi, con case e cascine, ubicati sulla montagna di Verdobi; e ne rimette il possesso a Roleto di Vallaise, che li concede a Ianino del fu Giacomo "dou Bueil" di Gressoney. [Prof. Enrico Rizzi]
Dichiarazioni. Cazis, 1407 Gennaio 13
La badessa Wandelburg di Cazis annuncia che un tribunale arbitrale composto da Rudolf Bellazun canonico di Chur, prete Hans di Safien, Friedrich di Juvalt, balivo di Fürstenau, Oswald di Marmels, “ammano di Räzüns, ammano Marugg, Hans Müller di Dalin, ammano Tester di Safien e Hans figlio di Jans di Glas, ha pronunciato sentenza nella controversia tra il monaco Hensli e Hans Vogel, relativa a diritti di pascolo e sfuttamento di terre comuni. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1411 Settembre 27
Quirico del fu Antonio "della Preia" di Rocca concede in affitto ereditario a Pietro del fu Giovanni "de Enrigeto" di Riale <Alagna> e a Zanolo detto "Zapuxio" di Pietre Gemelle una parte dell'alpe Bors. [Prof. Enrico Rizzi]
Permuta. luogo non identificato, 1412 Gennaio 18
Hans Willensus, ammano del Tannberg, cede a suo cugino Peter Elsensun di Krumbach il proprio podere a Krumbach, ereditato da suo cugino Schwarzhans, con il bosco e il diritto di far legna sull'Hirschgeren, escluso però quello sul vecchio Styge, in cambio del diritto di poter pascolare il bestiame sul pascolo di “under Schrofen” tutti gli anni fino a fine maggio, in comunione con Peter, esclusa la parte che Peter utilizza in comunione con suo fratello. [Prof. Enrico Rizzi]
Permuta. Soglio, 1412 Febbraio 12
Rodolfo de Rumo di Dongo ed altri cedono in permuta alla Vicinanza di Soglio un alpe giacente in Val Madris, territorio di Avers, con tutti i diritti. [Prof. Enrico Rizzi]
Permuta. Soglio, 1412 Febbraio 7
Gulelmus Stampa di Vicosoprano, in rappresentanza dei fratelli Andrea, Guberto e Redolfo, figli di Agostino Salis di Soglio, cede in permuta alla Comunità di Soglio tutti i diritti su un alpe con cascina in territorio di Avers ove dicesi in “Madriscio” <Madris>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Orta San Giulio, 1413 Maggio 3
Pietro de Giorgi, vescovo di Novara, concede a Martinolo Zenda della Rocca, anche a nome di Lorenzo Gasparoli di Agnona, gli alpi Rima, Auria, Alzarella, Ragozio e Castello, in affitto per otto anni per il canone annuo di ventiquattro lire imperiali e ventiquattro libbre di formaggio per Rima, dodici lire e sedici di formaggio per Alzarella, trenta e trenta per Auria, nove e ventiquattro per Ragozio, tre lire per Castello. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Varallo Sesia, 1413 Maggio 3
Pietro di Merletti di Alagna, Antonio di Pedemonte e Lorenzo di Pedelegno, anche a nome di altri consorzisti, ricevono dal procuratore del vescovo Pietro di Novara l'investitura per otto anni dell'alpe Aurie di Alagna, confinante a nord con il Monte Rosa <Biosson>, stabilendo un canone annuo di trenta lire imperiali e trenta formaggi buoni dell'alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Compravendita. luogo non identificato, 1414
Giovanni "Anrigeti" di Riale di Alagna, Giovanni "Folgli Anrigeti", Antonio "Perz Anrigeti" e i suoi fratelli Milano e Giovanni, vendono a Zanolo detto "Zapusio de Baranzano" le loro quote dell'alpe Bors di Alagna, confinante con il Monte Rosa <Biosson>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1414
Otto Valär, ammano di Castels, e suo fratello Jakob, residenti a Fideris, concedono a Ulrich di Jenaz, a Genutt figlio di Haintz Müller, a Hans Mänik e ad altri privati, l'alpe Larein a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di otto quarti di strutto. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1414 Ottobre 15
Mathiss, figlio di Thöni, vende a suo fratello Albrecht il canone d'affitto ereditario di dieci scellini di Costanza relativo al podere e all'alpe Sardona <presso Calfeisen>, vicino al torrente Tamina, ereditato dal padre, con il consenso del terzo fratello, Joss, che fa parte della comunione ereditaria tra i tre fratelli; il prezzo della vendita è fissato in ventitre lire di Halle. [Prof. Enrico Rizzi]
Convenzione. Bondo, 1414 Agosto 24
Convenzione tra la comunità e i Vicini di Soglio, da una parte, e i Vicini di Bondo, dall’altra, circa i diritti d’alpeggio e pascolo sugli alpi Vest e Madris.[Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Varallo Sesia, 1414 Febbraio 16
Milano "Scarognino" investe Pietro Antonietti di Dorca e Zanino suo fratello ed altri consorti di Dorca dell'alpe Dorca sita nella valle d'Egua per il fitto annuo di tredici lire e dieci soldi e cinquanta libbre di formaggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Süs, 1415 Giugno 17
Peter Kazin e Mascholl Canadal, sindaci e procuratori della comunità di Süs, concedono a Johann, detto Lo[e]zar, di Davos, l'alpe Vereina sul lato destro del rio Vereina fino al rio Vernela, in affitto per ventitre anni, con riserva del diritto di pascolo per animali da soma da parte degli uomini di Süs. [Prof. Enrico Rizzi]
Consiglio di valle. Andermatt, 1417 Novembre 14
Seduta del tribunale della valle di Andermatt: disposizioni sulla cessione e sull'estinzione dei diritti d'alpe in valle d'Orsera. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Borgosesia, 1417 Novembre 1
Antonio detto "Macia" e Giovannino fratelli fu Giacomo de Nigro di Brina dei Monti di Sesia vendono ad Antonio detto "Scarognino" del fu Milano "Scorognino" di Varallo l’alpe Rima per duecento lire imperiali per ciascuna metà dell’alpe stesso. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1418 Marzo 12
Ulrich di Ems concede al Walliser Cuntz Lamparten di Meschach il podere e l'alpe “Wildgerach” a Ebnit, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di due quarti di strutto e otto formaggi buoni a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Isola di San Giulio, 1419 Marzo 9
Pietro De Giorgi, vescovo di Novara, concede in affitto ereditario gli alpi Rima, Egua, Costa, Scarpia e Ragozio a Martinolo Zenda di Rocca, a nome di Durio del fu Giovanni di Rima, Jacopo Milani "Petarelli" e Giovanni "Manete" del fu Johanoli "Boghi de Valle Egua", per il canone d’affitto di trentasei lire imperiali a san Martino per l’alpe Rima, trentotto per Egua e Costa, trenta per Scarpia, dodici per Ragozio. [Prof. Enrico Rizzi]
Consiglio di valle. Andermatt, 1420 Dicembre 1
Il tribunale della valle di Andermatt stabilisce norme in merito al diritto dei valligiani di pignorare armati il bestiame degli stranieri che pascolano abusivamente nella valle e norme per i someggiatori del Vallese e della Rezia che attraversano la valle. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Isola di San Giulio, 1420 Luglio 31
Franceschino di Cimiliano, procuratore del vescovo di Novara, concede in affitto ereditario a Martinolo del fu Giovanni "Zenda" di Rocca e Giorgio del fu Pietro "Podogno" gli alpi di Auria, Alzarella, Castello e Ragozio per il canone annuo di dodici lire imperiali e quindici soldi da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Processo informativo. Orta San Giulio, 1420 Luglio 29
Processo informativo condotto da Franceschino "de Cimiliano", procuratore di Pietro de Giorgi vescovo di Novara e conte, alla presenza del venerando sacerdote Antonio "de Rapelli" preposito di Borgosesia per riconoscere tutti i fondi di proprietà della mensa vescovile e livellati. Contiene la descrizione degli alpi, con le rispettive coerenze, e la relativa rendita. I testimoni interrogati […] hanno dichiarato di conoscere tutti i fondi e che "se si dessero a livello se ne potrebbe ricavare un maggiore lucro". [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Vicosoprano, 1420 Maggio 21
Albert de Rumo vende a Andrea e Guberto Salis la sua parte di alpe in territorio de Bivio dove si dice in Alach. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Pietre Gemelle, 1421 Settembre 29
Antonio detto "Scarognino" di Varallo concede in affitto ereditario l’alpe Rima a Giovannino del fu Milano Ferrari di Pedalagna, Pietro del fu Giovanni di Goreto di Pedalagna, Giovannino del fu Alberto di Ronco, Guidetto del fu Giacomo di Goreto, Antonio del fu Giovanni di Goreto della Costa, Bartolomeo del fu Pietro di Ronco, Giovanni del fu Milano dei Merletti, Milano del fu Giovanni de Lozo, Antonio del fu Pietro de Lozo, Bartolomeo del fu Giovanni Foliis de Lozo, tutti di Pietre Gemelle, abitanti a Rima, per il canone annuo di sedici lire imperiali e sedici libbre di burro e altrettante di formaggio, da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Convenzione. luogo non identificato, 1422 Gennaio 29
Convenzione tra gli abitanti del Tannberg e quelli del Bregenzerwald relativa alla conduzione del bestiame al pascolo. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Bannio Anzino, 1423 Giugno 27
Bartolomeo Tonsi "de Albertacio" vende per cento lire imperiali a Pietro del fu Bartolomeo detto "Tonsi Veride", Bartolomeo del fu Giovannino detto "Tonsi Veride" e Bartolomeo del fu Bertolo detto "Anricus", tutti di Calasca, gli alpi Pedriola e Rosareccio, acquistati da alcuni uomini di Macugnaga il 3 maggio dello stesso anno. [Ester Bucchi de Giuli]
Vendita. Bannio Anzino, 1423 Maggio 3
Antonio del fu Giacomino "de Stabiolis", Giovanni del fu Tommaso "de la Villa", Antonio Bianchi "de la Testa", Giovanni del fu Pietro Tommaso, Antonio del fu Pietro "Barbete", Ancz del fu Pietro "Barbete", Giovannino "Mechi", Giacomo e Giovanni "Mechi", Tommaso del fu Antonio "della Fontana", Zano figlio di "Rogur", Martino "de Lovego", Giano del fu Pietro, Zanino del fu Nicola "de Pezedo", Antonio del fu Giorgio e Berzio "Mechi", tutti di Macugnaga, vendono a Bartolomeo Tonsi "de Albertacio" gli alpi di Rosareccio e Pedriola, mantenendo però il diritto di pascolo e la possibilità di raccogliervi la legna. [Prof. Enrico Rizzi]
Compromesso. Varallo Sesia, 1423 Agosto 12
Giorgio di Pogno, Giacomo Petarelli di Ragozio e Giovanni Maneta della valle d’Egua, affittuari degli alpi Rima, Scarpia, Egua, Costa e Ragozio, concludono compromesso con la comunità di valle Sermenza per la nomina di due arbitri con autorità di esaminare e risolvere ogni vertenza che potesse insorgere tra le parti “maxime occasione certarum alpium in dicta valle existentes”, dei quali Giorgio e i suoi soci sono stati investiti in perpetuo dal Vescovo di Novara. [Prof. Enrico Rizzi]
Convenzione. luogo non identificato, 1425 Ottobre 16
I conduttori degli alpi Rima, Egua, Costa, Scarpia, Ragozio e Castello sciolgono l’impegno di condurre solidalmente la concessione degli alpi del Vescovo di Novara. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1429 Settembre 28
Hans di Garfill e sua moglie Zilia vendono alla comunità di Tenna l'alpe detto “Schaf”, per quattordici marchi del corso di Chur. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1429 Luglio 22
Sentenza pronunciata da Rudolf Schmid von Röns, procuratore del duca Friedrich a Walgau, tra il comune di Schnüfis e i Walser dello Schnüfiserberg, relativa a diritti di pascolo. [Prof. Enrico Rizzi]
Testimonianza. luogo non identificato, 1429 Marzo 29
Claus "Ennet dem Bach", Hans "Tünser", Claus "Waltis sun Ennet dem Bach" e Heinrich "Ennet dem Bach", residenti a Laterns, testimoniano che Hans "Mötz", Heinz "Wegmann" e Hans "Grissing", in nome dei consorti dell'alpe Suttis, hanno concesso loro in affitto un appezzamento e un bosco sopra l'alpe Suttis. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Casaccia, 1429 Marzo 18
Gaudenzio Crösna di Stalla concede ai fratelli Salviölen di Casaccia la sua parte di podere e alpe a Stalla in località Allack. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1432 Febbraio 25
Heinrich, figlio di Peter di Vettes, in qualità di tutore dei figli di Hans Berli di Calfeisen, e Hensli di Pustrilss con la moglie Greta, vendono ai fratelli Savoyer di Calfeisen un canone d'affitto ereditario a san Martino di una lira di denari di Costanza della moneta di Feldkirch, gravante sul podere e alpe “an der Egk”; il pagamento deve essere effettuato al piano, presso la chiesa di Calfeisen. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1432 Ottobre 14
Gozino "de Balbis", abate del monastero di San Graciniano di Arona, concede in affitto per nove anni a Milano detto "Nigro" del fu Antoniolo della Rocca, abitante in Valsesia, gli alpi di Rimella, Capezzone, Pennino e Penninello, al canone annuo di ventidue lire imperiali e dodici libbre di mascarpino da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Vigens, 1432 Febbraio 12
Antonio "de Balzaro" vende ai fratelli Enrico e Ianetto "de Sacho" un livello che il comune “vallis Rheni Intus” gli versava annualmente a titolo di affitto ereditario per certi alpi posti a Hinterrhein. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1433 Giugno 30
Wolffhart von Brandis giudica in una controversia tra gli abitanti di Ludesch e i coloni Walser insediati sul Ludescherberg, intorno a possedimenti, diritti di pascolo, alpeggio e diritti familiari. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. luogo non identificato, 1433 Marzo 14
Jos Nesensun di Laterns rende noto che i consorti dell'alpe “Bindel” gli hanno concesso la loro “Vorsässe” sull'alpe stesso per il canone d'affitto annuo di una lira. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1437
Pietro del fu Guglielmo "de la Montata" <di valle Vogna> e suo figlio Gaudenzio vendono a Milano del fu Antonio Guioti "de Zanolo" di Rabernardo <valle Vogna> quote sull'alpe Segle. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Zernez, 1437 Agosto 24
Markus Kazin e Jannut Matzzan di Süs concedono a Nickal Ysch di Davos l'alpe Vereina, dalla cascata di Rotbrunnen e dal rio Vernela in dentro verso Süs, con una baita, i pascoli e le pertinenze, in affitto per il canone annuo di quattordici lire mezzane, con la riserva del diritto di pascolo per i cavalli degli uomini di Süs ed alcune clausole circa la quota appartenente a Bertun di Ganda. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Bivio, 1438 Luglio 2
Gli arbitri pronunciano sentenza relativa ai beni in contestazione, stabilendo i confini e attribuendo alle parti prati, pascoli e fattorie in Alack. [Prof. Enrico Rizzi]
Arbitrato. Bivio, 1438 Luglio 2
I fratelli Andrea, Rodolfo e Guberto Salis da una parte e i fratelli Giovanni e Domenico Petsponda di Casaccia dall’altra e Gaudenzio Crosna di Bivio dall’altra ancora, nominano Simone Stampa, Pietro Zorle di Silvaplana, Giovanni detto Matzucki di Bivio, Pietro detto Jeckli di Bivio, Giovanni detto Bowal di Allack e Giovanni detto Tzuck di Allack, quali arbitri nelle controversie tra le parti relative a beni e pascoli in Allac. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Mesocco, 1439 Ottobre 18
Enrico "de Sacho", anche a nome di suo fratello Ianetto, dà in pegno a Martin Roda del fu Giacomo di Vals il livello perpetuo di trentanove lire imperiali annue che la vicinanza, comune e uomini “vallis Rheni Intus” <Hinterrhein> gli devono a titolo di affitto ereditario, per certi alpi posti a Hinterrhein. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1440 Giugno 20
Sentenza dei giurati di Trimmis e di Says nella controversia tra i vicini di Zizers e Igis da una parte e Mathis, walser di Furna, dall'altra, relativa all'alpe Buwig. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Chur, 1440 Dicembre 21
Egan di Stürvis vende al capitolo della cattedrale di Chur l'obbligo di cinque lire di Halle su due poderi a Stürvis e il diritto di pascolo per dieci vacche all'alpe Yges (Jes). [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Perloz, 1440 Novembre 7
Antonio del fu Yoglyn "Vuelchin" dichiara di tenere in affitto ereditario per conto di Bertolino, co-signore di Vallaise, numerosi beni pertinenti alla parrocchia di Gressoney, in località Cheval, nel piano e sul monte, terre a prato, campi, pascoli, diritti d'acquedotto e boschi, la pastura per sedici vacche sul pascolo consortile oltre al diritto di pascolo per sei vacche sul pascolo di Cheval Sopra la Balma, per il canone annuo di dodici soldi e un denaro di “frutto” a san Martino, oltre ai consueti tributi di placito e prestazione di fedeltà. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Vals, 1440 Giugno 1
Il signore Georg di Rhäzüns ed Herman Rudy di Camps <Vals> ottengono da Rot Jäkly, ammano di Vals, sentenza nella controversia relativa al canone annuo della mungitura del latte di sessanta bovine all'alpe Leis <Vals>, tenuta da Rudy di Camps a titolo di affitto ereditario per conto del signore di Rhäzüns. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1441 Novembre 10
“Investitura fatta a nome di pegno per Perotto de Duello come curatore di Ant.a sua Nora in Milano e Vicini de Val di Rima d’una parte d’un fitto perpetuo di lire 31 che li sud.ti pagavano a detta sua Nora sopra le alpi di Cravaro cioè di lire 14”.[Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1441 Luglio 25
Sentenza di Ianutt Schnider, canonico del duomo di Chur, e di altri due giudici arbitrali, nella controversia tra le comunità di Zizers e Igis da una parte e i Walser di Danusa dall'altra, relativa ai confini con l'alpe Buwix, concessa dal vescovo di Chur alle comunità di Zizers e Igis. [Prof. Enrico Rizzi]
Compravendita. Bannio Anzino, 1441 Novembre 21
I fratelli Giovannino e Giovanni del fu Bartolomeo detto "Copatus" di San Carlo dichiarano di aver ricevuto quattordici lire imperiali da Giovanni del fu Barba di Calasca, quale prezzo della vendita del diritto d'erba di ventuno denari - sul complesso di sei lire imperiali - relativo agli alpi Rosareccio e Pedriola, nel territorio di Macugnaga, unitamente ai vari diritti pertinenti, compreso quello relativo all'utilizzo della caldera. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1442
Martinolo del fu Giovanni "Zenda" di Rocca e Giovanni del fu Pietro "Grampa" di Campertogno, procuratori del monastero di san Nazaro di Biandrate, concedono ad Antonio "Ferraris" di Riale <di Alagna>, Pietro "Grosso" delle Piane <di Alagna>, Pietro "Berretta" della Montella <di Alagna>, suo figlio Giovanni e Giovanni di Goreto <di Alagna>, a nome di un consorzio di cinquantanove famiglie di Alagna, l'alpe Alagna in affitto ereditario, per il canone annuo di sei lire imperiali e venti libbre di burro da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Arona, 1442 Giugno 1
Gozino "de Balbis", abate del monastero di San Graciniano di Arona, concede a Milano "del Nigro" gli alpi di Rimella, Coposoni, Pennino e Penninello, in affitto per nove anni per il fitto annuo di diciannove lire imperiali e dodici libbre di mascarpino da corrisponere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Casaccia, 1442 Luglio 9
Copia “finis et confessionis” di Gaudenzio Crösne di Bivio per i beni alpi di Allako. Testi Johannes detto Bowal di Allako, Giovanni detto Tzuck di Bivio e altri. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Varallo Sesia, 1442 Aprile 30
I fratelli Antonio e Giovanni "Scarognini" investono in perpetuo Alberto "della Dorca" di Dorcazia di un pascolo per il canone livellario annuo di trentadue soldi imperiali da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Chur, 1443 Maggio 25
Jörg Schönögli, presidente di un tribunale arbitrale, pronuncia sentenza in una controversia tra Hans Batänier e la comunità di Untervaz, relativa ai confini, ascoli e pascoli. Viene confermata la sentenza del 1424, con esortazione alle parti di non sconfinare con il pascolo del loro bestiame. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1444
Martinolo "Zenda" di Roccapietra concede a Alberto "de la Ecclesia" e a Guidoto "Mochi" di Pietre Gemelle due quarti dell'alpe Artella a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1444 Marzo 23
I fratelli Jos e Caspar von Lobenberg vendono per cinquecento lire di Halle a Clausen Hansen, Peter e Henslin fratelli Ladner, Henslin Haintzen, Cristan Peter, Martin e Ulrich Mutter, Jacob Ladner, Cristan Haintz, Claus Oswalt e Ulis suo figlio, Cristian Ursulen, Cristian Jörgen, Hanser Mutter e Josen Oswalt, tutti e quindici “von Wüstner” i due alpeggi Hittenliten e Walmedingen, posti entrambi tra Wüstner e l'alpe di Bregenz detto "Schwartzwasser" e confinanti da una parte con il Niffertzgrund e dall’altra con Rüzler. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1445 Dicembre 6
Jos Murman, residente nella parrocchia di St. Bartholomäs e altri vendono alla vedova di Josen Thönis e ai figli Ludwig, Gretha, Ursula, Elsa, Agatha e Berfla, rispettivamente la quinta parte e la terza parte di loro spettanza sul pascolo primaverile “Maiensäss”. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1446 Giugno 20
Il conte Honrico "de Sacho" concede a Stefano de val Monegano <Nufenen> del Rheinwald una pezza di terra prativa e una foresta con una baita, in località Cazia, al confine dell'alpe Rogio, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di sette fiorini renani. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1447 Novembre 21
Marti Rot di Vals, con il consenso del balivo Fluri Schnider di Splügen, vende a suo figlio Hans, residente a Vals, la sua proprietà "an der Egga" a Peil <Vals>, il monte <maggengo> "Gugelzipfi", ventiquattro diritti d'alpe per mucche e una baita a Selfa, per il prezzo di cento fiorini. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1448
Comolo del fu Milano "de Tonia" di Vogna Inferiore vende a Pietro del fu Antonio "de Ianno" un appezzamento che confina con “l'alpe del vescovo di Novara” in valle Vogna. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Arona, 1448 Novembre 21
Gozino "de Balbis", abate del monastero di san Graciniano di Arona, con il consenso del prete Matteo preposito di San Pietro di Borgosesia, commissario delegato dal Papa Nicolao IV, concede ad Anzelino del fu Giovanni "Bagozzo" di Rimella, sindaco e procuratore dell’università degli uomini di Rimella, la metà pro-indiviso degli alpi Capezzone, Pennino e Penninello a titolo di affitto ereditario perpetuo o fitto livellario enfiteutico per il canone annuo di dodici lire imperiali da corrispondere a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Procura. Arona, 1448 Novembre 12
Gozino "de Balbis", abate del monastero di san Graciniano di Arona, nomina Giacomo "de Benia" procuratore del monastero per la rinuncia ad una investitura livellaria concessa ad Anzelino e ai suoi soci di Rimella e relativa agli immobili, pascoli e alpi che il monastero possiede nel luogo di Rimella. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1451 Giugno 15
I fratelli Tönz, Kaspar, Jantzy e le loro sorelle Anna, Irena e Maddalena figli di Kristofel <Schnider> von Strada per due terzi e il predetto Kaspar per un terzo, vendono per cento ducati ai rappresentanti dei comuni di Ponto Valentino, Castro e Marolta <valle di Blegno> l’alpe "Lampartisch", a Zefreila in valle di Vals, sfruttato in affitto ereditario per conto dei signori von Mont, con pascoli comuni, strade, ponti, casere, selve, diritti d’acqua. I possessori dell’alpe sono tenuti a pagare ogni anno un ducato come affitto ereditario ai von Mont, nonché dodici Plappart alla signoria dei Sacco e dodici libbre di strutto alla chiesa di San Pietro di Vals. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Orta San Giulio, 1451 Ottobre 27
Socino, abate del monastero di san Graciniano di Arona, investe per un anno Domenico e Antonio "de Mondellis" dell’alpe Mondelli <ubi dicitur in Doma>, per il canone di dodici lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1452 Luglio 18
Un tribunale arbitrale, composto tra gli altri da Tusch e Fenutt di Tschiertschen e da Syfrid Gruber di Davos, pronuncia sentenza in una controversia tra gli abitanti di Fideris e i loro vicini dello Schanfigg, relativi al pascolo sui “monti” <maggenghi>, stabilendone i confini. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1453 Aprile 17
Friedrich, abate del monastero di Pfäfers, concede ai figli del fu Cunz Philipp i diritti di pascolo per quaranta vacche da latte sul Vettnerberg e i diritti di pascolo per altrettante bovine sull'alpe Gerfinen a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Concessione. Vicosoprano, 1453 Dicembre 14
Rodolfo Salis, Giovanni Kesser e Jacobus Monaci de Sancto Gaudenzio concedono a Scherum de Castromuro abitante in Valle Thomeliasche il diritto di pesca nel lago de la Caurasalva all’alpe de Halach. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1455 Novembre 3
Peter von Greifensee vende, con patto di riscatto, ai fratelli Hans il vecchio, Hans il giovane, Kaspar, Cläusi, Simon, Ludwig, Anna la vecchia, Anna la giovane, figli del defunto Hans Batänier, il podere “Seuils”, oltre a ventiquattro diritti d'alpe per mucche sull'alpe Lungandine, per il prezzo di cento lire di Halle valuta di Chur, riservandosi un canone annuo ridotto, di quattro lire di Halle e tredici Biner di strutto. [Prof. Enrico Rizzi]
Permuta. Soglio, 1455 Novembre 10
Martino figlio di Pietro Gianossi de Palcanis di Soglio, abitante in Avers “in loco de Gioff”, riceve in permuta da Domenica, figlia di Tamino Nicola di Soglio, con il consenso di Giovanni del fu Gaudenzio "de Ardizonibus", la quarta parte "pro indiviso" di una fattoria che era appartenuta a Tamino suo padre, posta in territorio di Avers, a Juf, con casa coperta di legno, stufa, orto, portici, terreni, alpe e diritti d’alpe, tra i confini a mattina Gaspare Pfiffer, a mezzogiorno il Reno, a sera Gaspare Pfiffer, a notte la cresta delle montagne; la quale fattoria tengono in affitto “ad meliorandum” Nicolao del fu Brocha di Turatzono nonché la chiesa di San Pietro “ad Set” <sul Settimo>, pagando l’affitto ogni anno alla festa di San Martino. Lo stesso Martino dà in permuta a Domenica alcuni beni a Soglio. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1456 Maggio 14
Il conte Hainrich di Lupfen, balivo di Feldkirch, pronuncia sentenza in una causa tra gli abitanti di Schnüfis e i Vallesani residenti sullo Schnüfiserberg e parrocchiani di Schnüfis, relativa ad ascolo e pascolo, in base alla sentenza del 22 luglio 1429 di Rudolf Schmid di Röns, Ammano di Walgau. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1456 Maggio 4
Il conte Hainrich di Lupfen, balivo di Feldkirch, pronuncia sentenza in una causa tra gli abitanti di Schnüfis e i Vallesani residenti sullo Schnüfiserberg e i parrocchiani di Schnüfis, relativa ad ascolo e pascolo, in base alla sentenza del 22 luglio 1429 di Rudolf Schmid di Röns, Ammano di Walgau. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Casaccia, 1456 Marzo 16
Giovanni fu Giani Monaci de Sancto Gaudenzio vende a Rodolfo Salis la sesta parte dell’Alpe Halach con le sue fattorie, cascine e pascoli e il diritto di pesca nel lago di Caura Salva. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Chur, 1456 Febbraio 28
Il giudice del tribunale ecclesiastico di Chur assegna al monastero di Cazis la proprietà dell'alpe Lüsch a Safien, di cui si era indebitamente appropriato il barone di Rhäzüns. [Prof. Enrico Rizzi]
Quietanza. Arona, 1457 Ottobre 12
Gozino "de Balbis", un tempo abate del monastero di San Graciniano e procuratore dell’abate Francesco Borromeo, dichiara di ricevere da Anelino "de Bagosso" di Rimella dodici lire imperiali quale canone annuo dell’affitto livellario degli alpi “Capesoni, Pennini e Penninelli”. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Bannio Anzino, 1457 Dicembre 4
Guglielmo del fu Castiglione "Soldati" di Ciola dichiara di aver ricevuto da Giovannino del fu Guglielmo detto "Barba" di Calasca venticinque soldi imperiali quale prezzo della vendita del diritto di due denari d'erba relativo all'alpe Rosareccio, nel territorio di Macugnaga, facendo l'intera alpe il corrispettivo di sei lire. [Ester Bucchi De Giuli]
Vendita. Balmuccia, 1458 Giugno 29
Peroto "de Clarino Duelle" di Fervento e il figlio Domenico con la moglia Antonia "Basetti" vendono a Thomeno "de Paltronibus" di Novara un alpe nella valle di Rima per la somma di quattrocento lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Bosco Guirin, 1458 Maggio 1
Zano del fu Antonio "Rossino", in qualità di tesoriere della chiesa di san Giacomo e Cristoforo di Bosco Gurin, affitta a vari particolari di Bosco diversi pezzi di terra prativa e arativa e case coperte di scandole nel territorio di Bosco Gurin, oltre al diritto di pascolo per tre vacche sull'alpe della corte di sant'Abbondio. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Varallo Sesia, 1458 Dicembre 14
Antonio "Duelle" di Fervento vende ad Antonio "Bozoto" di Boccioleto un alpe nella valle di Rima per la somma di quattrocento lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1461 Novembre 18
Johannes, abate del monastero di Kempten, pronuncia sentenza in una causa tra Hans Rüteler di Rütin di Oberstdorfen, e Peter Aendress di Mittelberg, Hensli di Cristberg, Peter Rutzler di Rützlen e Peter Wüstner di Mittelberg, plenipotenziari di Mittelberg e Rützlen, sulla denuncia di Hans Rüteler contro quelli di Mittelberg accusati di transitare non autorizzati sui loro alpi e terreni. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Bosco Gurin, 1461 Luglio 5
Antonio del fu Antonio detto “Rope” e Antonio del fu Antonio "Bianco", entrambi di Bosco Gurin, vendono a Maurizio del fu Enrico "Cropo", tesoriere della chiesa di Bosco Gurin, il quale agisce per conto della medesima chiesa, ciascuno la pastura di tre vacche grosse sull'alpe di Sant'Abbondio a Bosco Gurin. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. luogo non identificato, 1462
Alberto "Scarognino" concede in affitto a Milano "Parachino" di Carcoforo ed altri un quarto di tutte le ragioni dell’alpe Carcoforo per ventitre lire e venticinque libbre di formaggio secco salato e dodici libbre di butirro cotto, rinnovando una precedente investitura. [Prof. Enrico Rizzi]
Arbitrato. luogo non identificato, 1462 Luglio 19
Lucas Näscher, governatore di Bludenz, e Hans Bertsch di Nenzing, pronunciano un arbitrato nella controversia tra i consorti dell’alpe Furmanyn e dell’alpe Spuller, riguardo a diritti di caccia e confini tra Splullerasp e Goldenberg. [Prof. Enrico Rizzi]
Diritti di pascolo. luogo non identificato, 1462 Maggio 31
Contratto tra Maienfeld e Wernherr di Sigberg da una parte e gli uomini di Vatscherinenberg dall'altra, in relazione ad un diritto di pascolo del valore di due lire di denari di canone annuo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. luogo non identificato, 1462 Dicembre 5
Alberto "Scarognino" concede in affitto a Giovannino di Tenno di Carcoforo del Pian d’Egua un podere con acquedotto, pascoli, campi, edifici e boschi ubicato in Val Sermenza in località "Alle Piane d’Egua", con la causola che non possa alienare né in tutto né in parte i detti beni; viene stabilito un canone annuo di cinque lire e cinque libbre di formaggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1464 Ottobre 6
Thoman Gassner residente a Brand e sua moglie Anna vendono alla cappella della Madre di Dio di Brand un affitto relativo ad un podere detto “Gross Gaden”, confinante con quello di Hans Gerolt e Mathias Martis, nonché al suo diritto di fienagione <“Mahd”> sull’Alpe Parann, diritti d’alpe e transiti sull’Alpe stesso. [Prof. Enrico Rizzi]
Retrovendita. Briona, 1464 Luglio 23
Antonio Bozoto di Balmuccia retrovende a Domenico de Duellis e Antonia Basetti figlia di Thomeno "de Poltronibus" gli alpi "Ovenagi" e "Mutande" <Muanda> e "Grelege", posti in Valsesia nel territorio della valle di Rima. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Piuro, 1464 Dicembre 5
Sentenza arbitrale relativa alla retrovendita ai fratelli Agostino, Andrea e Guberto Salis di dieci/diciottesimi pro indiviso di “alpe mayrie, asculive et pasculive” con due cascine e abitazione in territorio di Bivio Alpis de Alach, tra i confini a mattina e mezzogiorno comuni di Silvaplana e Selis <Sils>, a sera comune di Bivio e a notte “quelli di Marmorea”; nonché altri beni in valle di Avers. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Disentis, 1465 Marzo 21
Sentenza dell'ammano di Disentis Caspar Schuler nella controversia tra le vicinanze di Mompé e di Medel, relativa ai diritti sull'alpe Pazzola. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1466
Antonio "Morlant" di Pedemonte cede a Comolo del fu Zanino di Pedemonte un lotto di "meale", di cui sono precisati i confini, che si spingono alle alte pendici del Tagliaferro. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1466 Giugno 20
I fratelli Berenhart, Peter, Hans, Ulrich, Famia e Else, figli di Martin Pellix, vendono a Herman Kurtz un alpe a Vals, detto “Klain Damül”, per il prezzo di duecento Landgulden e trentacinque fiorini. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1467 Gennaio 19
Peter Fugis vende ad Hans Lügi un canone ereditario perpetuo di tre lire di Hall sul podere “in der Spina” detto “Halde” <Haalda> e un diritto d’alpe per sessanta lire di Halle. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1468
Pietro del fu Zanolo "Chenobalo" di Vogna vende a Comolo del fu Guidoto, abitante alla Montata <in valle Vogna> alcune quote di un bosco all'alpe Larecchio <in valle Vogna>. [Prof. Enrico Rizzi]
Reconnaissance. luogo non identificato, 1469 Novembre 17
Antonio "Chomboz" di Gressoney, abitante a Versegères <nella parrocchia di Bagnes> presta riconoscenza al Monastero di Saint-Maurice d'Agaune per un alpe situato nella valle di Bagnes. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Disentis, 1471 Aprile 21
Sentenza del landammano di Disentis Regett Safoya nella controversia tra alcuni particolari di Medel relativa allo sfruttamento dell'alpe Soliva <presso Medel>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Varallo Sesia, 1471 Dicembre 5
Alberto "Scarognini" di Varallo investite in perpetuo Giovanni di Iachetto di Carcoforo e ai suoi eredi l'alpe delle Piane d'Egua, con prati, acquedotti, pascoli, campi, edifici e boschi siti nel territorio di Val Sermenza, riservandosi solo il soldo relativo a detti beni investiti, per il canone annuo di cinque lire imperiali e dieci soldi e cinque libbre grosse di formaggio salato al peso di Valsesia, da pagarsi in Varallo a San Martino, con il patto di non alienare né accettare altri compagni fuorché i suoi fratelli senza licenza del signor Alberto e qualora i fratelli accettino di aderire al presente contratto. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Varallo Sesia, 1471 Dicembre 5
Alberto "Scarognini" investe Milano, Perachino e Giovanni suoi fratelli, e Giovanni Antonio e Pietro d'Oltro - questi ultimi per una quarta parte ciascuno - della quarta parte dell'Alpe di ragione del detto Scarognino, per il canone annuo di ventitre lire, venticinque libbre di formaggio e dodici di burro. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1472
Antonio del fu Giovanni "Comolo Burro” di Otro vende a Milano del fu Giovanni “de Petrisgrossis" di Pietre Gemelle una pezza di "maggengo" nel territorio di Pietre Gemelle, in località "super Rialem Oltri ad Passim". [Prof. Enrico Rizzi]
Remissione. luogo non identificato, 1473 Ottobre 3
Antonio e Giovanni fratelli "de Zanini" rimettono al signor Marco "Scarognino" il dominio utile dell’alpe Carcoforo in Val d’Egua. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Brand, 1473 Ottobre 16
Stephan Glaterner di Brand e sua moglie Anna vendono a Conrad Brügel di Bürs e a sua moglie Lucia un affitto a san Martino relativo a due parti di una fattoria, con casa, “Stadel” e podere a Brand, confinante con i poderi di Hans Gassner e Peter Alaman, e diritti d’erba sull’Alpe Parpfinz. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1474 Dicembre 5
Josef Griss di Götzis pronuncia sentenza in una controversia tra gli abitanti di Laterns e i consorzisti dell'alpe Gapfahl, relativa a ascolo e pascolo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1476 Gennaio 25
La comunità di Stainsberg <Ardez> concede in affitto ereditario agli abitanti di Galtür l'alpe del Vorder Vermunt, per il canone annuo di quattordici lire di Merano a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1477 Giugno 19
Nett, Ammano di Langwies, pronuncia sentenza in una controversia tra Heintz del fu. Hans, Hans e Caspar Büller contro Marti Niggenson e i consorti dello Steinerberg, relativa a diritti di pascolo e sfruttamento. [Prof. Enrico Rizzi]
Canone d'affitto. luogo non identificato, 1477 Agosto 3
Ulrich Kalmunz, consigliere dell'arciduca Sigmund, amministratore di Imst, annuncia che gli abitanti di alcune fattorie di Galtür sono tenuti a versare dieci lire di Bolzano per l'alpe Jamthal, proveniente dai beni della signoria di Tarasp. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti d'alpe. luogo non identificato, 1477 Maggio 24
Regolamento dell'alpe Sardona <presso Calfeisen>. Canoni d'affitto a favore della chiesa di san Martino di Calfeisen. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Safien, 1477 Giugno 12
Petermann Buchli, ammano di Safien, pronuncia sentenza nella controversia tra Hans Candrian, ammano di Rhäzüns, e Hans Disch di Rhäzüns, assistiti dall'ammano Buchli “il vecchio”, contro il conte Georg Werdenberg Sargans, assistito da Heinrich Grass, relativa al possesso dell'alpe Bischola a Safien, consentendo al conte di portare la causa davanti al tribunale della signoria vescovile a Chur, con l'onere delle spese a carico delle due parti, e il diritto d'appello davanti al tribunale dei quindici della Lega. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1478 Novembre 4
Jos Egger e sua moglie Anna, con il consenso di Paul Martis Amman “auf Tamuls” <Damüls>, vendono al parroco Johansen Schrappen il canone annuo di due fiorini a San Martino sul podere, casa e orto a Damüls, in "obren Gadenstatt", e un pezzo di podere "uff dem Portt" con i relativi diritti d’alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1478 Novembre 4
Jos Egger e sua moglie Anna, con il consenso di Paul Martis Amman di Damüls, vendono a Johansen Schrappen parroco il canone annuo di due fiorini a San Martino relativo al loro podere, casa e orto siti a Damüls, in “obren Gadenstatt”, oltre a un pezzo di podere “uff dem Portt” con i relativi diritti d’alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1479 Aprile 1
Ursula, badessa del monastero di san Pietro di Cazis, concede a Petermann Buchlin il podere “Bodma” nella valle di Safien, con cascine e stalle, pascoli e monti da fieno, oltre ai diritti d'alpe per cinquanta bovine all'alpe Curtuätsch e diritti sui pascoli comuni, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di dodici formaggi buoni del peso di Chur alla festa di san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Arbitrato. luogo non identificato, 1479 Luglio 22
Hanns Connratt e altri pronunciano arbitrato nella controversia relativa agli abitanti di Ludesch che hanno diritti sull’alpe Formanyn e Ulrich Jenni, Simon und Hensli Trässel quali consorti di Älpele riguardo a confini, pascolo e valanghe. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. St. Gallen, 1479 Settembre 21
Sentenza di Rudolf Rainolt, ammano di Feldkirch, tra gli abitanti di Raggal e Willi Bickel e consorti dell'alpe Frassen sul diritto di ascolo e pascolo sopra Raggal sotto l'alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Divisione. Bovall in Alack, 1481 Luglio 4
Corrado "Pizenonibus" e i fratelli Salis dividono tra loro un monte e alpe in territorio di Bivio in località Alach, con alcune clausole su diritti di bosco, il transito e il carico del bestiame. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Langwies, 1481 Maggio 15
Symon Prader di Davos, insieme ai rappresentanti delle otto giurisdizioni, pronuncia, in base alle leggi della Lega, sentenza in una controversia tra i vicini di Palätsch e quelli di Peist, relativa ai diritti di pascolo e ai confini delle terre comuni di “Sträza”. [Prof. Enrico Rizzi]
Statuti d'alpe. luogo non identificato, 1482 Giugno 19
I consorti dell'alpe Brand e Zalim stabiliscono nuovi statuti e regolamenti dell'alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1482 Gennaio 9
Il duca Sigmund pronuncia sentenza in una controversia tra Hanns Tratzberger, fittavolo di terre <alpi e poderi di fondovalle> a Damüls, Ugen, Vaschin e Afferna, da una parte, e gli abitanti di Damüls dall'altra, sostenendo le ragioni di questi ultimi e autorizzandoli a procedere legalmente per il recupero delle spese. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1483
Antonio del fu Zanolo "de la Ecclesia" investe a titolo di enfiteusi per il canone annuo di cinque lire imperiali e mezza Alberto del fu Pietro Antonio "de Janno" di una pezza di terra e campo oltre il "croso de Staffo, ubi dicitur inter Planam”, nonché di tutte le costruzioni donate dal detto Pietro Antonio "de Janno" all'anzidetto nipote Antonio e della quarta parte dei pascoli “de planaciis” e della quarta parte di tutto l’alpe Segle. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1483
Antonio del fu Zanolo "de la Ecclesia" concede ad Alberto del fu Pietro Antonio "de Janno" vari prati, campi, case e quote di alpi ubicati in valle Vogna a titolo di affitto ereditario, stabilendo un canone annuo di cinque lire imperiali e mezza. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1484 Luglio 9
Konrad Hosang, landammano del Rheinwald, pronuncia sentenza nella controversia tra Peter Mengelt, procuratore del conte Georg di Werdenberg Sargans, difeso da Peter "Schoeni", e Schorsch "an der Egg" e altri, relativa al versamento delle imposte in pepe e l'affitto degli alpi di cui erano debitori verso il detto conte Georg. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Alpe Gemsland, 1484 Agosto 25
Martino "auf der Eggen", maggiore del Goms, che agisce in qualità di rappresentante del vescovo di Sion, conte del Vallese, pronuncia sentenza nella causa tra i consorti dell'alpe Bettelmatt e i consorti dell'alpe Sidel <in val Formazza>, relativa al confine tra i due alpi e al possesso del pascolo del Gemsland. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. “Val di Reno”, 1484 Novembre
Sentenza pronunciata dai giudici di Valle Reno in una controversia tra Peter Mengelt, procuratore del conte Iorio Werdenberg Sargans, e Georg <Schnider?>, relativa al fitto degli alpi del monastero di Pfäfers. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1485 Ottobre 29
Sentenza pronunciata da Disch Michel, balivo di Strassberg, nella causa tra alcuni coloni di Danusa e alcuni coloni di Furna per lo sfruttamento dei pascoli e il regolamento di confini. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1485 Giugno 14
Sentenza dell'ammano e dei giudici di Churwalden in una controversia tra gli uomini di Malix e quelli del podere “Balfrey”, relativa a confini e pascoli tra Treyen e Churwalden, la costruzione e mantenimento di un ponte sulla Rabiusa, il diritto di pascolo oltre il fiume e lungo la strada verso il Letzibach, tra le fattorie “Wolfrey” e la Rabiusa. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1487 Novembre 15
Jos Palolli, Claus Gantner, Hans Liffer, Hans Nusall e altri, residenti nella parrocchia di Frastentz, nella cui giurisdizione si trova l'alpe Palüd, vendono a Hans Grossen di Brand e a sua moglie Cristina un “Maiensäss” sotto l'alpe Palüd. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1488 Dicembre 19
Il vallesano Christen Rinndrer e sua moglie Magdalena vendono a Hans Frantzen, per il prezzo di venti lire di Costanza alla valuta di Feldkirch, l'affitto ereditario di una lira a san Martino, relativo al loro podere nel Kilksper <Damüls>, detto “in den Stocken”, oltre al diritto di pascolo per due mucche a “Stavel”. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1488 Agosto 25
Georg, abate del monastero di Pfäfers, rinnova alla comunità di Calfeisen la concessione dell'alpe Sardona, detto “Sardonen der Hindern” <presso Calfeisen>, di proprietà del detto monastero, per il canone annuo di ventuno misure di strutto dell’alpe, secondo le norme consuete. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1489 Giugno 22
Sentenza pronunciata da Yann Schier di Fideris e da altri due giudici nella controversia tra i vicini di Danusa per il regolamento dell'alpeggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1489 Giugno 23
Sentenza di Conrad Jeklin, avogadro di Reams, in una controversia tra Sur e Flix, relativa a pascoli e a boschi. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1490 Ottobre 18
Garanzia per una quota dell'alpe Sardona, nell'alta valle di Calfeisen, che Conrad, Michel e Cristan Thöni, fratelli, e Caspar Thöni, tutti di Calfeisen, possiedono a titolo di affitto ereditario per conto del monastero di Pfäfers, per il canone annuo di sedici Biner di strutto. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1491 Giugno 30
Cunradin Belin, landammano di Davos, pronuncia sentenza in una controversia tra Bernhart e Töntz Müsteiner da una parte, e Hensly figlio di Agten e Stoffel Michel, proprietari dell'alpe Venetz, dall'altra, relativa al diritto di pascolo sul Silberberg e tra i prati di Monstein e i pascoli di Spiner, stabilendo che i pascoli di Silberberg siano riservati ai primi, mentre gli altri possano essere sfruttati in comune. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1491 Marzo 16
Margaretha, badessa del monastero di S. Pietro di Cazis, concede a Henslin Davaser, Peter Kola, marti Enga, Peter e Hansen Gotfried, Hansen Allamann, Hansen e Christen im Ried, Kasper Gotfried, Michel e Herman Zalön, Göri Davaser, tutti residenti a Tschappina e a Glas, l'alpe Lüsch a titolo di affitto ereditario per il canone annuo di quattro lire Pfennig e quindici scellini alla festa di S. Andrea. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1492 Luglio 3
I consorzisti dell'alpe Binnel a Torenbüren concedono a Hans Zimmermann, Hänsli Mark e Thomas Tünser, tutti di Laterns, il “Vorsäss” sull'alpe Binnel, sotto l'Hörnli, a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Compravendita. Calasca, 1492 Novembre 27
Giovannino del fu Matteo Pietro "Tonso Verde" di Calasca dichiara di aver ricevuto da Bartolomeo suo fratello ventotto lire imperiali quale prezzo della vendita di sedici denari d'erba e dell'alpiario relativi all'alpe Rosareccio, sito nel territorio di Macugnaga - consistendo l'intero alpe di sei lire - e di un soldo d'erba relativo agli alpi Rogolo e Burki - costituendo gli alpi complessivamente di sei lire -, unitamente a tutti i diritti relativi all'alpiario e all'uso della caldera, e a tutti gli accessi fino alla strada pubblica. [Ester Bucchi De Giuli]
Dichiarazione. luogo non identificato, 1493 Novembre 1
“Dichiarazione fatta tra lo ill.mo signor Johanne Jacobo Trivultio per una parte e il signore Jorio conte di Werdenberg per causa de l’alpe di Stosaviache l’hanno remetuta a homini di val di Reno”. [Prof. Enrico Rizzi]
Dazio. luogo non identificato, 1493 Novembre
Peter "Mengel", Philippe "Hösli", Glingizor e Marti "Schmid", tutti residenti a Splügen, dichiarano di essere debitori verso Giovanni Giacomo Trivulzio dei tributi e affitti goduti in precedenza da Jörg di Werdenberg Sargans e citati nel documento di compravendita della Valle Reno e Safien, cioè imposte, pedaggi e affitti di alpi, “decima di pever e agnelli di Sover, formaggio e panno e altre entrate”. [Prof. Enrico Rizzi]
Convenzione. luogo non identificato, 1493 Maggio 24
Composizione amichevole tra la vicinanza e gli uomini del monastero di Disentis abitanti a Somvix e la vicinanza e gli uomini di Medel, relativa al diritto di transito sull'alpe Willotz della vicinanza di Medel, per raggiungere l'alpe “ai piedi del ghiacciaio”. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Avers, 1493 Giugno 18
Sentenza di appello dell’Ammann e del Consiglio di Avers nella lite tra Andrea Duscha di Soglio e Silvestro e Jann Schimun di Soglio, procuratori della Comunità di Soglio. Detti procuratori e Jann Schimun hanno fatto pignorare alcuni cavalli dal Tribunale di Avers e citano il Duscha per aver caricato l’alpe prima degli altri vicini di Soglio. Duscha risponde che non può essere chiamato in giudizio ad Avers ma solo a Thusis o a Vicosprano. Il tribunale ritiene che egli debba rispondere ad Avers. Duscha si appella al vescovo di Chur. Il tribunale non gli permette tale appello. Duscha giura di non aver avuto conoscenza dell’ordinanza di Soglio. Perciò il tribunale non giudica che egli debba risarcire alcun danno. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1494 Luglio 21
Gli eredi di Nicolaus von Farlix vendono a Claus Baltrom il podere Fanescha con casa, terreni e diritti d’alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Querela. luogo non identificato, 1494 Luglio 24
Davanti al podestà e ai giudici di Bregaglia, il comune di Soglio eleva querela contro Andrea Salis, residente in Domigliasca, per aver emanato regolamenti relativi all’Alpe Madris e minacciato multe. [Prof. Enrico Rizzi]
Querela. Suprano, 1494 Gennaio 24
Davanti ad Antonio Stampa podestà e ai giudici di Bregaglia, Agostino Salis e Antonio de Rumo querelano il comune di Soglio, pretendendo la quarta parte dell’alpe Madris, acquistata dai loro antenati. Poiché i convenuti rispondono di non possedere alcunché dei querelanti, viene disposto un sopralluogo. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1495 Ottobre 14
Il landammano Caspar "Prem" di Safien, gli eredi dell'ammano "Gredings", Hans "zum Bach", Petermann "zum Bach", Margaretha "ab dem oberen Haüsern" e gli eredi di Hans "Gredings", dichiarano di aver ricevuto dal monastero di san Pietro di Cazis la proprietà “Gurtnäsch” a Safien, con annessi trecentodiciotto diritti d'alpe per mucche e godimento di terre comuni, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di diciassette scellini e mezzo di Chur, due staia di strutto, nove Krinne e conque decimi di formaggio a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1495 Ottobre 14
Jacob "Tschäri", Henslin "Banndly", gli eredi di Michel "Gredings", Martin "Tschäri", Peter "Tschäri" e Ios "Tschäri", residenti a Safien <"Savia">, ricevono dal monastero di san Pietro di Cazis la fattoria e il podere "Malämia" a Safien, a titolo di affitto ereditario. Alla fattoria appartengono anche centoventi diritti d'alpe per mucche, nel territorio compreso tra le creste delle montagne, la fattoria "zum Bach" e il Landwasser. Il canone ereditario, consistente in formaggio, strutto e denaro, verrà versato ogni anno a san Martino presso il monastero di Cazis. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Cazis, 1495 Ottobre 18
Margaretha, badessa del monastero di san Pietro di Cazis, concede agli eredi di Martin "Zeisli", a Lutzi "Zisli" e agli eredi di Andreas "Zeisli" i poderi "Thuren" e "Santlashg" nella valle di Safien, con centoventicinque diritti d'alpe, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di diciannove scellini, uno Pfennig e un Solidus, oltre a tre stare di strutto, tre mezzi quintali di formaggio e quattro formaggi buoni e mezzo, da corrispondere alla festa di san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Cazis, 1495 Ottobre 18
Margaretha, badessa del monastero di San Pietro di Cazis, concede all'ammano Bräma, a Peter "Kolla" e agli eredi di Heinrich "Schuomacher" la fattoria "Galleraw" nella valle di Safien, con i diritti d'alpe per sette bovine e mezzo, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di otto scellini e sette Pfennig del corso di Chur oltre a uno staro e sette e 2/3 Krine di strutto alla festa di san Michele, e diciannove formaggi buoni e mezzo, da corrispondere alla festa di san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Querela. Vicosoprano, 1495 Dicembre 11
Davanti al podestà e giudici di Bregaglia, i fratelli Agostino, Andrea e Antonio Salis querelano il comune di Soglio per il possesso della quarta parte dell’Alpe Madris, querela respinta dal tribunale. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1496 Giugno 11
Conradin Belin, su incarico del Landamman di Davos Jacob Higg emette sentenza in una controversia di confine tra i vicini Berchtold Schwartzhanns e Hannes Jost relativa al transito, ai diritti d’alpe e acquedotti. [Prof. Enrico Rizzi]
Arbitrato. luogo non identificato, 1497 Maggio 5
Il barone Ludwig von Brandis dirime una controversia tra gli abitanti di Triesen e i "Wallisern am Berg" relativa ai diritti comuni di godimento di pascolo sull’alpe Vanolen <Valuna, Saminatal>. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1497 Luglio 15
Sentenza pronunciata da Rudolf di Marmels e altri in una causa tra Riambs e Schweiningen relativa a pascoli e boschi in Val Nandrò. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Marienberg, 1498
A causa di una controversia tra le parti denominate “Versaler” e “Purkarten”, da una parte, e la comunità di Sent <Engadina> dall’altra, relativa allo sfruttamento dell’alpe Finua, il giudice di Nauders Caspar Maltis, nominato arbitro su delega del Re, stabilisce un compromesso arbitrale tra le parti e rinvia la sentenza alla festa di Santa Croce. Chi non vorrà obbedire dovrà versare dieci marchi cernesi. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. Marienberg, 1498
Caspar Maltis, giudice, e il tribunale di Nauders compongono la controversia tra la gente appartenente al vescovo di Chur di nome Verseler e la gente appartenente al monastero di Marienberg, relativa al pascolo sull’alpe Finua. Si stabilisce che le parti possano usufruire del pascolo comune: due terzi a beneficio di quelli di Marienberg, un terzo agli altri. Il pascolo di sei pecore equivale a quello di una vacca, quello di due vacche a un cavallo. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Calasca, 1516 Ottobre 18
Domenico del fu Pietro "Zanoya" di Calasca vende a Domenico del fu Antonio "de Boyti" di Calasca sei denari dell'erba e dell'alpiario degli alpi Rosareccio e Pedriola, con relativi casera, caldera e diritti di accesso, al prezzo di sette lire e quattro soldi imperiali. [Prof. Tullio Bertamini]
Vendita. Calasca, 1517 Febbraio 18
Domenico del fu Pietro "Zanoya" di Calasca vende a Domenico del fu Antonio "Boyti" e a Giovanni del fu Pietro "Saddi", entrambi di Calasca, sei denari dell'erba e dell'alpiario relativi algli alpi Rosareccio e Pedriola, con annesse caldera e casera, computata in sei lire imperiali, al prezzo di sette lire e quattro soldi imperiali. [Prof. Tullio Bertamini]
Vendita. Calasca, 1521 Novembre 24
I fratelli Antonio e Giovanni del fu Bartolomeo di Pietro "Zanoreti" di Calasca vendono a Pietro del fu Giovanni "della Preta" di Calasca quattro denari d'erba e dell'alpiario, con casera e caldera, relativi agli alpi Rosareccio e Pedriola, siti nel territorio di Macugnaga, al prezzo di cinque lire imperiali. [Prof. Tullio Bertamini]
Permuta. Calasca, 1529 Gennaio 22
Domenico del fu Barolomeo Giovannino "de la Preta" di Calasca da una parte, e Gaspare del fu Alberto "Jachini" di Macugnaga dall'altra, permutano tra loro alcuni beni: il detto Domenico cede al detto Gaspare tre soldi d'erba e di alpiario relativi agli alpi Rogolo e Burchi, nel territorio di Macugnaga, con la sesta parte di una casera tenuta in con-proprietà con gli eredi del fu Antonio "de la Preta" e con Zaneto e Giorgio fratelli dello stesso Domenico; viceversa il detto Gaspare cede al detto Domenico un soldo di erba ed alpiario relativo all'alpe Rosareccio, in territorio di Macugnaga, con annesse caldera e casera e con tutti i diritti. [Ester Bucchi de Giuli]
Convenzione. luogo non identificato, 1539 Luglio 20
Gli uomini di Antillone di Formazza stipulano un accordo con quelli di Cristo <di Premia> relativamente al diritto di pascolo sull'alpe Duanone. [Ester Bucchi de Giuli]
Affitto. luogo non identificato, 1552 Agosto 9
Filippo "Iohanine", Guglielmo del fu Antonio "Dot", entrambi di Gignese, e Domenico detto "Molla" di Someraro, si impegnano nei confronti di Hans del fu Cristoforo "Malbomber" di Macugnaga, il quale agisce a nome proprio e per conto di Clemente "Freze", Gioachino "de Petiasterena" e Bartolomeo "Grolli" e degli altri abitanti di Pestarena, a corrispondere entro la festa di san Michele sessantaquattro lire imperiali quale prezzo per la concessione del diritto di pascolo annuale presso l'alpe Garda <nel territorio di Macugnaga>. [Ester Bucchi de Giuli]
Testimonianza. Formazza, 1580 Dicembre 19
Testimonianze relative alla controversia tra gli uomini di Antillone, in valle Formazza, e quelli di Premia per i diritti di pascolo comune. [Ester Bucchi De Giuli]
Sentenza. Formazza, 1580 Dicembre 19
Sentenza pronunciata relativamente alla controversia sorta tra gli uomini di Antillone e quelli di Premia circa la definizione dei tempi e dei luoghi per il pascolo [Ester Bucchi De Giuli]
Statuti. Macugnaga, 1587 Maggio 19
Aggiunta di nuovi articoli agli Statuti del Quartiere di Borca, compilati nel 1558 febbraio 2, relativi alla conduzione dei boschi e dei pascoli di proprietà comunale. [Ester Bucchi De Giuli]
Statuti d'alpe. luogo non identificato, 1590 Febbraio 7
Statuti, articolati in quattordici capitoli, redatti dal notaio Giovanni Marchesio figlio di Antonio Cristoforo "de la Burca" di Macugnaga alla presenza di rappresentanti della comunità di Macugnaga, relativi alla conduzione dell'alpe Quarazza. [Ester Bucchi De Giuli]
Estinzione di debito. Formazza, 1668 Ottobre 10
Premesso che Antonio Ferrari detto Stivella figlio di Antonio della Valle Formazza risultava debitore nei confronti di Gaspare Stockalper della Torre, Rettore dell'ospedale S. Antonio di Briga, di 1800 lire imperiali, che erano parte di un prestito accordatogli nel marzo 1666, cui si aggiungevano ulteriori 322 lire di interesse; Gaspare Stockalper - dopo aver avviato un'azione legale contro il detto Ferrari per sollecitare l'estinzione del debito - accetta come forma di pagamento la cessione di alcuni beni ubicati in Valle Formazza: sei appezzamenti di prato e la quarta parte di una cascina, in comproprietà con Margherita Ferrari, ubicati in località Morasco; due appezzamenti di prato e uno di pascolo siti presso Ponte, oltre il fiume <Toce>; e infine una porzione dell'alpeggio detto De Bethelmat, presso il confine <con la Svizzera>, con la relativa parte degli edifici su di esso costruiti, unitamente al diritto di pascolarvi ogni anno sette bestie e di utilizzarne la caldaia. Il valore dei beni ceduti ammonta a 1700 lire imperiali, ad esclusione della porzione di alpeggio, con i beni e i diritti pertinenti, il cui valore è stimato in 422 lire, per un totale di 2122 lire. Le parti convengono che Antonio Ferrari possa riscattare i beni alienati restituendo a Stockalper, entro sette anni, la somma ricavata dalla loro vendita, ad eccezione dell'alpeggio e dei relativi beni e diritti, per i quali la cifra stimata di 422 lire dovrà essere pagata entro il prossimo triennio. Nel frattempo viene investito dei beni ceduti - ad eccezione del suddetto alpeggio che rimane escluso dalla presente investitura - al fitto annuo di 108 lire imperiali, da corrispondere a partire dal 10 ottobre 1669. Viene posto come fideiussore l'Ammano Carlo Ferrari detto Stivella del fu Antonio di Ponte. [Ester Bucchi De Giuli]
Processo di testimoni. Domodossola, 1722 Luglio 22
Alla presenza del console di Formazza, il cancelliere dello Stato di Milano Florio Pellegrino "Senesius", interrogati tre abitanti in qualità di testimoni, notifica al Censo di Milano la situazione della comunità relativamente alla composizione, alla rendita e alla gestione dei terreni ad essa pertinenti. Si attesta che il terreno di Formazza è destinanto in parte al foraggio e in parte alla coltivazione di segale e canapa; le terre vengono in parte lavorate direttamente dai proprietari, in parte concesse in affitto; i pascoli non vengono concessi in investitura ad esterni, ma sfruttati unicamente dagli abitanti; la manodopera in eccedenza presente sul territorio è costretta ad emigrare ("tutti gli uomini maggiori di anni venti vanno per il mondo industriandosi per vivere, non restano a casa che le donne"). Il cancelliere notifica anche circa il numero degli abitanti, 726 complessivamente, di cui ottantatre assenti dalla valle. [Ester Bucchi De Giuli]
Processo di testimoni. Domodossola, 1722 Giugno 18
Il cancelliere dello Stato di Milano Florio Pellegrino "Senesius", interrogati gli abitanti della comuità di Ornavasso in qualità di testimoni, notifica al Censo di Milano la situazione della comunità relativamente alla composizione, alla rendita e alla gestione dei terreni ad essa pertinenti. Si attesta che i terreni sono destinanti in parte alla coltivazione della vite, della segale e della canapa, in parte al foraggio. Si segnala la scarsità di boschi e pascoli. Sul territorio sono presenti due osterie, cinque torchi per l'olio, due fornaci per la calce, vari mulini e due segherie per il legname e una per il sasso. Il cancelliere notifica inoltre il numero di abitanti, duemila complessivamente. [Ester Bucchi De Giuli]