Bibliografia › Linguistica
Szadrowsky Manfred 1927
Beiträge aus dem Walserdeutschen
Alcuni tratti caratteristici del tedesco-walser: sulla fonetica e sulla morfologia, sulla formazione delle parole, sulla sintassi. Considerazione della lingua scritta più antica relativa al XV e al XVI secolo, preposizioni e avverbi, confronto di aspetti simili nel retoromanzo e nel francoprovenzale, gân «gehen» (andare) come verbo ausiliare o copula, chô (n) «kommen (venire) » = «werden» (nella perifrasi passiva; la costruzione passiva nel retoromanzo con il verbo «kommen-venire»), perifrasi passiva con sîn «sein» più participio, forme verbali di tipo riflessivo e impersonale; III utilizzo dei nomi di persona senza articolo, persistere del genere neutro anche nella denominazione di persone, problemi legati al genere (cambio di genere, denominazione di un’entità maschile attraverso sostantivi femminili), perdita dell’articolo di certe preposizioni di collegamento (Vorwortverbindungen); IV breve sintassi dell’aggettivo in posizione predicativa nei dialetti walser dei Grigioni; V sintassi del genitivo nel dialetto walser dei Grigioni di Klosters nel Prättigau; indice analitico da I-V.
Note: 50 v.; pp.71-89
Szadrowsky Manfred 1940/1941
Ein paar Davoser Namen, contenuto in Davoser Revue, 4, Davos, 1940/1941
Interpretazione di microtoponimi romanzi e walser.
Szadrowsky Manfred 1942
Dreisprachenland, Bern
Storia della lingua e situazione linguistica nei Grigioni.
Note: 5 v. della collana di libri: Pro Helvetia, pp.55-66.
Szadrowsky Manfred 1936
Aus dem Leben der Gebirgsmundarten, contenuto in Die Alpen, Bern, 1936
Caratteristiche dei dialetti vallesani e walser per quanto riguarda il lessico e le frasi idiomatiche. Influenze reciproche fra lingua romanza e tedesca.
Szadrowsky Manfred 1930
Zur hochalemannischen Syntax
Presenta particolarità del tedesco-walser, dei dialetti dello Oberland bernese e di altri dialetti alto-alemanni prendendo in considerazione singole raccolte dell'Idiotikon svizzero e di contributi sulla grammatica svizzero-tedesca.
Note: 54 v., 1930, pp.65-137 (I-II) e pp.281-293; 60 v., 1936, pp.445-458; 61 v., 1937, pp.273-288.
Szadrowsky Manfred 1942/1943
Eine hochalemannische und skandinavische Namensart, contenuto in Davoser Revue, 6/7, Davos, 1942/1943
Analogie nella nomenclatura scandinava e alto-alemanna.
Szadrowsky Manfred 1943/1944
Kleine Namenstudien, contenuto in Davoser Revue, 2, Davos, 1943/1944
Osservazioni sui termini Füederli e Caräli (come antiche misure di superficie) così come considerazioni sul vocabolo heien.
Szadrowsky Manfred 1938
Wie sich Rätoromanisch und Deutsch in Graubünden mischen, contenuto in Die Alpen, Bern, 1938
Breve panoramica sulla storia della lingua tedesca nei Grigioni. Prestiti e reciproche influenze linguistiche fra il retoromanzo, il walser e il tedesco di Coira.
Szadrowsky Manfred 1927/1928
Hochalemannische Sprachdenkmäler aus der Zeit um 1500, contenuto in Teuthonista, 1927/1928
Analisi grammaticale e interpretazione di fonti alto-alemanne e walser.
Tellini Maria Luisa 1984/1985
Profilo linguistico di una Comunità Alpina
Note: Tesi di laurea, Pavia, Università di Pavia, 1984/85. Relatore prof. Giacalone Ramat
Telmon Tullio 1992
Le minoranze linguistiche in Italia, Torino, Dell’Orso, pp. 237
Tercinod G. 1957
Louis Zumstein (De la Pierre) et la poésie dialectale de la Vallée du Lys, Aosta
Thöny Mathias 1948
Prättigauer Geschichte, Schiers
Pp.32-37: sono dedicate al processo di sostituzione della lingua romanza che avvenne ad opera dei Walser immigrati del gruppo di Davos. Insediamenti walser: Schlappin, St. Antönien, Stürvis (Seewis superiore), Danusa-Furna-Valzeina-Sigg-Cavadura. L'autore si sofferma poi su alcune problematiche relative ai cognomi di alcune famiglie.
Thöny Mathias 1934
Schiers (Prättigau, Kt. Graubünden), Schiers
Contributi sul patrimonio lessicale del dialetto contenuti nel testo pp. 93-168 (pp.140-144 anche caratteristiche generali del dialetto). Pp. 165-167 proverbi e frasi idiomatiche, pp. 167-168 fitotoponimi dialettali, pp.168-173 denominazioni di misure.
Thürer Georg 1953
St. Galler Geschichte, St. Gallen
P. 76: i Walser s'inoltrarono sin nel territorio dello Oberland di San Gallo (valle di Calfeisen, Weißtannental, sul Grabserberg), p. 81: Seelenbalken, le finestre dell'anima, p. 158: il Conte Friedrich V di Toggenburg chiamò probabilmente i coloni Walser nella sua zona. Pp.: 340-346: migrazioni walser, diritto walser, gli insediamenti walser nella parte meridionale del Cantone di San Gallo, dialetto walser, lenta scomparsa della realtà e del patrimonio walser.
Note: 1 v.
Tiefenbach Heinrich 1987
Althochdeutsch. Grammatik. Glossen und Texte, Heidelberg, Universitätsverlag
Volume di filologia germanica, l'alto tedesco antico, la sua struttura e alcuni testi di esempio.
Tomamichel Albino 1964
Drittes Guriner Preisausschreiben 1963/1964
Racconto nel dialetto tedesco di Bosco Gurin con spiegazione di termini dialettali.
Tomamichel Hans 1964
Bosco Gurin., Zürich
Tre dischi con registrazioni dell’archivio sonoro dell’Università di Zurigo.
Tomamichel Tobias 1973
Orts-und Flurnamen in Gurin, contenuto in Wir Walser / Halbjahresschrift für Walsertum, 1, Visp, Maggio 1973
Tomamichel Tobias 1953
Bosco-Gurin. Das Walserdorf im Tessin, Basel
Origine e diffusione dei Walser. Descrizione delle differenze tra i walser e la popolazione di origine romanza, già insediata, per quanto concerne la proprietà di terreni e dei pascoli alpini. Dalla prima guerra mondiale il «Gurinerdeutsch», il dialetto tedesco di Bosco Gurin, è rimasto isolato dal resto dell'area linguistica tedesca, l'autore ne offre dei campioni linguistici. Tradizioni popolari di carattere religioso e connesse all'ambiente domestico, situazione economica. Il diritto walser, colonizzazione di Gurin ad opera dei Walser provenienti da Pomatt (Formazza). Storia dei Walser di Gurin, il loro Comune e la loro Chiesa, famiglie, il dialetto tedesco di Bosco Gurin con relativi esempi. Sforzi e tentativi per la conservazione della lingua madre tedesca, usi e costumi, economia, tipologia costruttiva relativa ad abitazioni private.
Note: Con illustrazioni e disegni di Hans Tomamichel. Seconda edizione Basel 1968
Tomamichel Tobias 1968
Bosco Gurin, das Walserdorf im Tessin, contenuto in Wir Walser / Halbjahresschrift für Walsertum, 2, Visp, Novembre 1968
L'autore descrive la storia a partire dal 1253, l'immigrazione dei Walser e le relative motivazioni; presenta il dialetto tedesco di Bosco Gurin con degli esempi, la situazione linguistica nei diversi ambienti quali la scuola e la chiesa. Considera inoltre l'aspetto demografico e le condizioni economiche, il museo gestito e curato dalla Gesellschaft zur Förderung des Walserhauses Gurin (Società per la promozione e la tutela della casa walser di Bosco Gurin). Disegni di Hans Tomamichel.
Note: Il presente contributo compare con lo stesso titolo e con un identico contenuto anche autonomamente e viene pubblicato dalla Gesellschaft zur Förderung des Walserhauses Gurin (Società per la promozione e la tutela della casa walser di Bosco Gurin)
Tomamichel Tobias 1965
Die Mundart von Bosco Gurin, contenuto in Schweizer Dialekte, Basel-Stuttgart, 1965
Il dialetto di Bosco Gurin con campioni linguistici.
Tomamichel Tobias 1965
Die Mundart von Bosco Gurin, contenuto in National Zeitung, 424, 1965
Tomamichel Tobias 1960
Guriner Sprachprobe, contenuto in Gesellschaft zur Förderung des Walserhauses Gurin, Bosco Gurin, 1960
Campioni linguistici del dialetto di Bosco Gurin.
Tomamichel Tobias 1970
Was mar min Aana üffzällt hät, contenuto in Gesellschaft zur Förderung des Walserhauses Gurin, Bosco Gurin, 1970
Racconto nel dialetto tedesco di Bosco Gurin con spiegazione di espressioni dialettali.
Tomaschett Paul 1987
Surselval / Bündner Oberland, Disentis, Desertina Verlag, pp. 291
Il volume descrive Surselva attraverso una serie di immagini e una descrizione geografica, storica, culturale dal passato fino ad oggi. Sono trattati, inoltre, aspetti legati all'evoluzione attuale dell'economia, cenni di toponomastica.
Note: 3 edizione
Tomaschett Paul 1972
Surselva/Bündner Oberland, Disentis
P.46 s. dissodamento, sistema economico, allevamento del bestiame. Insediamenti walser ancora oggi conservati nella valle di Safien. P.64 e sg. Immigrazione sulla terrazza dello Obersaxen, Rheinwald, la valle di Vals e di Safien. Trasformazione e mutamento nella popolazione romanza. Vita dei Walser. I Walser come coloro che diedero vita ad una consapevolezza di tipo democratico. «Gandahus» a Vals. P. 142 influenza della lingua walser sul dialetto della Surselva. «gualzers» come barbari (Giachen Bifrun, a metà del XVI secolo). P. 170 nomi di origine tedesca.
Note: Collana di scritti «Nossa Patria», illustrato.
Toso Fiorenzo 1996
Frammenti d'Europa, Milano, Baldini&Castoldi, pp. 467
Analisi socio-politica delle minoranze linguistiche in Europa. Per ogni gruppo etnico-linguistico l'autore fornisce un breve capitolo informativo. Il volume è introdotto da una parte dedicata al tema della politica e del diritto linguistico.
Note: Guida alle minoranze etnico-linguistiche e ai fenomeni autonomisti
Trümpy-Meyer Hans 1955
Schweizerdeutsche Sprache und Literatur im 17. und 18. Jahrhundert, Basel
P. 49 e sg. il tedesco-walser viene menzionato nel 1646 dall’inglese John Evelyn, nel XVIII secolo da Hans Rud. Schinz e M. Th. Bourrit, Johs v. Müller e Franz Samuel Wild. P. 61 Hans Rud. Schinz riconobbe nel XVIII secolo nella lingua degli abitanti di Bosco Gurin il tedesco vallesano, mentre nel 1812 Pietro Ghiringhelli lo definì come dialetto di Uri. A p. 68 e sg.: ad Ulrich Campell, nato nella Bassa Engadina, dobbiamo essere grati per aver fornito le prime indicazioni sul tedesco dei Grigioni. Egli osservò la lingua degli abitanti di Davos, del Prättigau, dello Schanfigg e di Churwalden e la considerò imparentata con la lingua dello Oberwallis, per cui essi vennero denominati walser e senza alcun dubbio, provenivano anche dal Vallese. Confronto delle lingue dei Grigioni con quelle del Vallese, che lui chiama il tedesco lepontino (Lepontinisch teutsch) così come le definiva Nicolin Sererhard nel 1742. P.70 e sg., 143 sg. ulteriori indicazioni sul tedesco walser nei Grigioni. In «Rheta», Egidius Tschudi definì le lingue dello Oberwallis, del Rheinwald insieme a quella di Bosco Gurin e alle isole linguistiche tedesche nel nord Italia come resti «dei Lepontini della Gallia, che avevano conservato il tedesco antico dei Galli».
Note: 36 v.;
Tschumpert Martin 1880
Versuch eines bündnerischen Idiotikons, zugleich ein Beitrag zur Darstellung der mittelhochdeutschen Sprache und der Culturgeschichte von Graubünden, Chur
Vocabolario in ordine alfabetico con molte citazioni e testimonianze della lingua più arcaica. Tentativo di prosecuzione scritta del lavoro condotto dall'Ufficio dell'Idiotikon svizzero.